Il Chelsea si impone in maniera netta sulla Juventus e raggiunge i bianconeri in testa al girone, con il vantaggio negli scontri diretti a favore dei campioni d’Europa. Partita dominata dai Blues con Allegri che ha impostato una gara basata sull’assorbire le offensive dei padroni di casa per poi cercare di far male in ripartenza.

Primo tempo non brillante da parte dei bianconeri che lasciano l’iniziativa ai padroni di casa. La squadra di Tuchel ha maggiori motivazioni perché vincere o pareggiare significherebbe qualificazione agli ottavi di finale, e mette le tende nella trequarti juventina, cercando di scalfire il muro eretto da Allegri che, con un 4-4-2 molto compatto, sceglie di attendere per cercare poi di ripartire in contropiede.

Una Juve all’italiana che subisce costantemente l’iniziativa dei “Blues”, incapace di uscire dalla ragnatela che i campioni d’Europa costruiscono al limite dell’area. Le occasioni potenziali sembrano tante per il Chelsea, ma in realtà Szczesny subisce il primo tiro verso lo specchio dopo oltre venti minuti; Reece James batte forte un calcio piazzato dopo aver fintato il cross ma il portiere polacco è reattivo e smanaccia in angolo.

L’inerzia è tutta in favore della squadra inglese, con il centrocampo juventino che soffre il pressing immediato e non riesce a imbastire manovre di rilievo e al 24′ arriva il vantaggio: angolo calciato forte da Zyech, Rudiger aggiusta il pallone in area aiutandosi con il braccio e favorisce Chalobah che di controbalzo realizza l’1-0. I bianconeri accennano una reazione e vanno vicini al pareggio immediato: Locatelli pennella un assist per Morata che anticipa Mendy con un pallonetto ma trova la prodigiosa opposizione di Thiago Silva sulla linea. Il Chelsea non si scompone e prima della chiusura del tempo va nuovamente vicino al gol con Reece James, il cui diagonale viene smanacciato da Szczesny in angolo.

Il secondo tempo legittima la prestazione della squadra di Tuchel che alza il ritmo con prepotenza, approfittando di una Juventus impalpabile e con una mentalità troppo rinunciataria. Su cross di Chilwell dalla sinistra si avventa Reece James che questa volta non sbaglia e sigla il 2-0 con un diagonale imparabile. I campioni d’Europa capiscono il momento di difficoltà della squadra di Allegri e ne approfittano: Loftus-Cheek passeggia indisturbato dentro l’area e riesce a servire Hudson-Odoi che da pochi passi sigla il tris e spedisce la Juve all’inferno.

Dopo il tre a zero Allegri butta nella mischia Dybala e Arthur mentre Tuchel perde Chilwell e Zyech per infortunio. I Blues abbassano il ritmo e, con un filo di gas, gestiscono la partita agevolmente permettendo alla Juventus alzare il baricentro e di chiudere la gara in avanti con Kean e Kulusevski al posto di Morata e uno spento Chiesa. La partita si chiude decelerando con qualche occasione per parte, come il destro di McKennie smanacciato da Mendy sopra la traversa. All’ultimo minuto arriva il poker a causa di uno svarione proprio dell’americano che consente a Zyech di mettere al centro un cross raccolto e indirizzato in porta con successo da Timo Werner, al ritorno in campo dopo un mese di assenza. Appuntamento all’ultima giornata con la Juve che ospiterà il Malmoe e dovrà vincere