Il Bayen è la squadra detentrice della Champions League e una delle più accreditate pretendenti alla vittoria finale anche questa stagione.

La squadra di Flick è una gioia per gli occhi, in quanto combina tecnica, velocità e senso tattico. Eppure il lavoro, immenso, del tecnico Hans-Dieter Flick, che compie oggi 56 anni, è reso possibile dalla conformazione dei calciatori.

Qualcuno si è chiesto perché le squadre italiane non riescono a giocare in questo modo. La risposta è semplice. Ci sono due aspetti fondamentali da considerare.

Il primo è dato dall’enorme tecnica di base dei ragazzi di Flick. Nel calcio è fondamentale il primo controllo. Dai centrali ai terzini, dalla mezzala agli esterni, passando per il bomber, tutti i calciatori del Bayern sono dotati di grande coordinazione. Il segreto sta nel riuscire a mettere perfettamente il corpo, in modo da poter eludere l’avversario e/o effettuare la giocata. Migliore è il controllo più semplice è giocare il pallone e riuscire a fronteggiare il pressing.

In secondo luogo, anche la velocità media dei calciatori del Bayern è notevole. Ci si concentra troppo su un velocista come Alphonso Davis, ma Flick può contare su calciatori rapidissimi in tanti ruoli. I centrali sono dotati di uno scatto tale che consente di giocare alto. Kimmich è un altro elemento estremamente veloce, mentre Sané, Musiala e Coman sono vere e proprie schegge. Nel calcio odierno rapidità e velocità sono le basi.

La Lazio è dotata di calciatori dalla velocità di punta molto alta. Basti pensare a Marusic, Lazzari e Luis Alberto. I primi due potrebbero giocare a livelli ancora più alti, ma non in un top club. Discorso diverso per lo spagnolo, il quale ha doti tecniche fuori dall’ordinario. Discorso simile per Correa.

Chiudiamo con le parole di Esteban Cambiasso.

Giocare contro il Bayern è come giocare contro Nadal. Se uno guarda i numeri del tennis, in una partita di un qualsiasi giocatore contro Nadal ci sono tanti errori perché è un giocatore che ti fa giocare al limite.
Il pressing del Bayern ha portato la Lazio a sbagliare tanti passaggi perché facevano una giocata resa “scomoda” dalla pressione e dalla posizione dei giocatori tedeschi
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