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Junior Messias la notte del Wanda Metropolitano la ricorderà per sempre. Ingresso dalla panchina e gol dell’1-0 alla prima presenza in Champions League che permette al Milan di tenere vive le speranze di qualificazione agli ottavi. Non male per un ragazzo che fino a tre anni fa giocava in Serie C a Gozzano e che in questa stagione ha giocato appena tre partite a causa di un guaio muscolare che lo condiziona dall’inizio della stagione.

Bella ed emozionante la storia di Messias. A 17 anni entra nelle giovanili del Cruzeiro ma tre anni dopo viene spedito nella terza divisione del campionato brasiliano. Rischia la vita in un incidente e smette col calcio. Decide allora di trasferirsi a Torino su suggerimento del fratello lavorando come muratore e fattorino e al tempo stesso girovagando nei campi della Serie D. Nel 2015 arriva la svolta. Lo Sport Warique affronta una squadra di rifugiati. A vedere quella partita c’é Ezio Rossi, ex difensore del Torino negli anni ’80 che rimane stregato dall’estro dei Messias. Qualche mese dopo Rossi viene ingaggiato dal Casale e suggerisce alla dirigenza di acquistare Messias che lo ripaga con 21 gol in 32 partite. L’anno successivo si trasferisce a Chieri e l’anno dopo la Pro Vercelli si interessa a lui. Ma un problema di passaporto fa saltare il trasferimento. Sembra la fine per Messias che si rimette in gioco a Gozzano ancora in Serie D. Il brasiliano trascina il club piemontese in Serie C e l’anno successivo lo porta alla salvezza. A 28 anni arriva la chiamata inattesa del Crotone in Serie B rendendosi protagonista di una grande stagione conclusasi con la promozione in Serie A. Il resto è storia recente con un campionato di Serie A con il club calabrese in cui realizza 9 gol in 37 partite. A fine agosto dopo esser stato vicino al Torino arriva la proposta del Milan. Un ottimo affare per la dirigenza rossonera che lo preleva dal Crotone in prestito oneroso per 2,6 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 5,4 milioni più 1 di bonus.

Mercoledì sera il gol vittoria all’Atletico Madrid. Al termine del match tutta la gioia del’attaccante brasiliano:

” Sono molto contento della prestazione e soprattutto della vittoria. Avevamo bisogno di uscire da questo stadio con i tre punti in tasca per essere ancora vivi, ora bisogna continuare a lavorare. Anche personalmente avevo bisogno di fiducia: vengo da due lesioni di fila e dopo questa sera posso dire di averla ritrovata. E’ il gol più pesante che io abbia mai fatto. Lo dedico alla mia famiglia e a chi mi ha dato fiducia e mi ha portato al Milan”.