Il primo round del match valevole per i quarti di finale di Champions League tra Real Madrid e Liverpool si è chiuso con il successo delle Merengues per 3-1. Dopo un inizio pieno di errori da parte di ambo le compagini, il Real ha preso il sopravvento nel primo tempo. Il Liverpool ha sbandato in difesa, poi ha avuto un sussulto di orgoglio nella ripresa, prima del gol di Vinicius Jr. (doppietta per lui).

Ecco cinque spunti chiave sul match.

Lo storico centrocampo del Real Madrid è sempre spaziale

Dal 2016 il centrocampo del Real è composto dal magico trio: ancora oggi Casemiro, Modric e Kroos fanno la differenza. Se Casemiro e Kroos sono nel pieno della maturità, Modric è un classe ’85. Ciononostante, il croato non solo non ha perso colpi, ma fa ancora la differenza ai massimi livelli. L’ex Tottenham ha servito un assist per il terzo match consecutivo di Champions. Kroos ha servito 4 passaggi chiave, Casemiro ha vinto 8 tackle.

La differenza sostanziale l’ha fatta il reparto nevralgico. La partita di stasera evidenzia quanto Ronaldo fosse la ciliegina sulla torta, il finalizzatore, il leader di una macchina perfetta.

Vinicius Jr. è esploso

Arrivato al Real nel 2018 da giovanissimo, il brasiliano ha mostrato sin da subito le sue qualità di velocità e dribbling. Gli è mancata precisione e incisività, doti che sta invece palesando quest’anno. Già contro l’Atalanta è stato devastante. Contro il Liverpool, ha segnato gol da attaccante puro, mettendo in crisi la difesa dei Reds.

Liverpool, giocare senza difesa è proibitivo

Avere tre centrali importantissimi che hanno finito la stagione da mesi è un caso più unico che raro. La scalogna si è accanita nei confronti dei Reds. Qualche solone del calcio vaneggerà, dando colpe a Klopp, ma la situazione del Liverpool è proibitiva. Kabak e Phillips sono le riserve delle riserve e non si può chiedere loro la luna. Questo a maggior ragione se giochi contro il Real Madrid. Le Merengues, pur non avendo Sergio Ramos e Raphael Varane, avevano in campo comunque due calciatori esperti come sostituti.

Trent Alexander-Arnold in difficoltà fuori comfort zone

Il terzino inglese è uno dei terzini più forti al mondo. Se protetto da Van Dijk e dal centrocampo, emergono le sue straordinarie doti di recupero, impostazione, velocità e progressione. Oggi Alexander-Arnold ha perso 13 palloni solo nel primo tempo, è andato in grossa difficoltà contro Vinicius Jr., ha commesso errori di posizione e non ha trovato i compagni.

Qualificazione oramai decisa

Se uno o due difensori avessero recuperato, il Liverpool avrebbe potuto recuperare il 3-1. Senza l’incitazione di Anfield, l’impresa si fa ancora più difficile. Il centrocampo delle Merengues è stato più forte ed è troppo esperto. La squadra inglese è apparsa anche poco in condizione. Il Real, seppur senza i due centrali, ha contenuto gli avanti dei Reds. Il gol in trasferta, segnato da Salah, difficilmente cambierà l’inerzia della qualificazione.