Il PSG ha battuto il Barcellona avendo la meglio sui fianchi. Le fasce laterali sono state sfruttate nel peggiore dei modi da Koeman (in odore di esonero) mentre Pochettino è stato un maestro ad approntare il gioco sulle fasce sia difensivo che offensivo.

Il Barcellona ha esterni rapidi e pericolosi, ma Pochettino ha apposto la contromisura più semplice possibile: i raddoppi di marcatura. Verratti e Gueyé raddoppiavano spesso, mentre Kean si è sacrificato anche in copertura.

Disastro tattico quello di Koeman, che ha esposto il povero Dest alle sortite di Mbappé, un vero e proprio mismatch. Le linee dei francesi sono state precisissime, il PSG si è difeso con grande disciplina e abnegazione, sfruttando poi il contrattacco. Mbappé ha giocato da miglior calciatore al mondo. Il primo gol è alla Ronaldo.

Nel finale Koeman ha perso totalmente le redini, in una mossa della disperazione con cui ha tolto Piqué e Busquets. I centrali della squadra francese hanno avuto sempre la protezione dei compagni, hanno giocato alti e la squadra di Pochettino era distribuita in pochi metri. Basti pensare che nel finale Trincao è partito in progressione, ma ha trovato Florenzi come baluardo.

Il Barcellona era sfilacciato, quando il PSG è ripartito i catalani difendevano spesso con appena cinque calciatori. Gli attaccanti sono rimasti totalmente fermi, sia per atteggiamento irritante dei calciatori stessi sia per mancanza di istruzioni da parte del tecnico. Koeman è stato asfaltato da Pochettino. Il tecnico argentino ha portato avanti un piano gara piuttosto semplice e abbiamo avuto l’impressione che i francesi non si siano sforzati più di tanto per vincere in goleada.

Benissimo gli italiani: Verratti un professore del centrocampo, Florenzi attento in fase difensiva e ha infilato spesso Jordi Alba, Kean efficace nel venire incontro, nell’attaccare lo spazio e nel buttarsi dietro il terzino. Pochettino esprime un calcio moderno ma allo stesso tempo pratico e concreto. L’ex Tottenham riesce ad adattarsi senza problemi a qualsiasi avversario.

Koeman sembrava un allenatore da Serie D e siamo stati buoni. Squadra sfilacciata, alle quali mancavano basi tattiche. Possesso sterile, inefficace, lento e senza alcuna copertura in caso di perdita del pallone. Sono mancate le marcature preventive e il Barcellona ha mostrato di non avere né idee di gioco né cuore.

Pochettino ha inserito Mbappé sulla zona sinistra dell’attacco e Koeman ha risposto con un Piqué in pessime condizioni fisiche e un Dest lasciato totalmente in balia. Al ritorno ci sarà anche Neymar, altro elemento capace di destabilizzare le difese avversarie. Per la vittoria finale, assieme a City e Bayern ci sarà anche il PSG. Sarà questo l’anno buono in cui una società di proprietà di uno sceicco alzerà la Champions?