Dopo 80 minuti di eroica resistenza, dovuta ad una scandalosa espulsione di Freuler ad opera dell’ineffabile arbitro tedesco Stieler, arriva la beffa, nella maniera meno attesa: il terzino sinistro Mendy, di destro a giro, beffa Gollini.

Per l’episodio subito e per l’eccellente prova difensiva, la Dea avrebbe strameritato lo 0-0. Il Real Madrid, infatti, ha avuto poche occasioni, seppur conteggi diciassette tiri, ma a livello di pericolosità ne ricordiamo non più di quattro.

L’inizio della partita è stato equilibrato, col Real che metteva in atto il suo palleggio, frutto della grande tecnica del suo centrocampo (Kroos-Casemiro-Modric) e l’Atalanta che rispondeva con le sue ripartenze. La disposizione difensiva di Gasperini ha irretito il Real, i cui giocatori hanno mostrato troppa staticità e si sono resi protagonisti di passaggi stucchevoli.

La partita cambia definitivamente al minuto ’17: dopo una grande azione tutta in verticale, Vinicius viene atterrato da Freuler, lontano dalla porta e in posizione laterale. Stieler, però, si mangia il regolamento ed espelle indegnamente il centrocampista svizzero, lasciando l’Atalanta in dieci per ottanta minuti.

Comincia, come detto, un’altra partita, col Real Madrid che fa un gran possesso palla ma in questa circostanza la Dea si esalta. Su tutti giganteggia uno strepitoso Toloi, un muro invalicabile. Ma è quasi tutta la squadra a giocare alla grande, su tutti Pessina, De Roon, Maehle, Gosens. Diciamo quasi perchéè mancato l’apporto delle punte: eccetto l’infortunato Zapata, Muriel prima e soprattutto Ilicic hanno un pò deluso le attese, non riuscendo a far salire la squadra.

Non a caso, Ilicic che ha sostituito Muriel, è stato a sua volta sostituito da Malinovskyi, sperando che non possa nascere un nuovo caso.

Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca, ma che lascia dei margini. Ci vorrà la miglior Atalanta, sperando si possa assistere ad un arbitraggio equo, cosa che non avviene spesso quando c’è di mezzo il Real Madrid.