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Nonostante la UEFA e la FIFA abbiano dato l’ok al trasferimento dei giocatori che militavano in squadre ucraine e russe, la Premier League si è opposta fermamente al trasferimento di Victor Moses dallo Spartak Mosca al Burnley. La massima autorità del calcio inglese insieme alla Football Association non ha giustificato in maniera “politica” l’arrivo dell’ex giocatore dell’Inter, ma ha giustificato il divieto di trasferimento per motivi di “salvaguardia della competizione”. In sostanza la Premier non vuole falsare il campionato, arrivato nel momento più caldo della stagione, con un’infornata di giocatori che provengono da Russia e Ucraina.

victor moses premier league
Foto panafricanfootball.com

Una scelta condivisibile da parte del campionato più ricco del mondo che, di conseguenza, potrebbe attingere a piene mani da questa opportunità alterando i valori in campo in un momento in cui la finestra di mercato è chiusa e i valori in campo devono rimanere i medesimi rispetto al 31 gennaio, data della chiusura dell’ultima finestra di mercato. Victor Moses, come tutti gli altri giocatori in cerca di… lavoro, dovrà dunque cercare altrove: le porte della Premier League non si apriranno. Né per lui, né per altri giocatori, anche di alto livello, che militavano in squadre ucraine o russe.

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