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Il Manchester United ha oggi spazzato via il Fulham di Ranieri con un rotondo 3-0, un risultato netto ottenuto in maniera cinica e rabbiosa. E dire che la squadra del tecnico italiano, quest’ultimo vincitore della Premier 2015-2016, erano partiti bene. I contropiedi fulminei avevano portato a quattro occasioni in sei minuti.

Ryan Babel aveva messo a ferro e fuoco la difesa dello United, ma la scarsa vena di Mitrovic si è rivelata determinante. Poi sono venuti fuori gli ospiti, che hanno preso in mano il gioco e sono penetrati nella difesa a quattro allestita per l’occasione da Ranieri.

Solskjaer ha vinto 6 partite su 6 fuori casa, di cui quelle contro Arsenal e Tottenham. Il tecnico norvegese ha dichiarato di essere stato ingaggiato con l’obiettivo di risollevare il morale dei calciatori, molti dei quali erano scontenti di Mourinho e remavano contro lo Special One. E a livello tattico, il norvegese ricorda quel calcio italiano vecchia maniera, fatto di solidità, contropiede e massima esaltazione delle abilità dei singoli. I rapporti tra tecnico e calciatori sono idilliaci e tutti remano nella stessa direzione.

Ieri abbiamo scritto di Paul Pogba e dei suoi numeri pazzeschi dall’avvento di Ferguson. Con la doppietta odierna (botta da sinistra e rigore), il francese è salito a quota 10 gol in campionato. Pogba è il simbolo della risurrezione dello United. Il francese è leader in campo e fuori, nonché un elemento capace di creare occasioni dal nulla. Altro che 90 milioni di sterline (prezzo sborsato per riprenderlo dalla Juve due anni fa). Se continuerà così, il campione del mondo varrà quantomeno il doppio, visti i prezzi odierni.

Martial non sarà mai Henry, ma non era un brocco prima, quando qualcuno parlava di un prestito a una squadra italiana. Il francese è stato coinvolto in 50 gol con lo United (33 gol e 17 assist) in poco più di 50 partite e con Solskjaer ha raggiunto finalmente costanza.

Adesso lo United è chiamato al trittico di match durissimi contro Paris Saint-Germain, Chelsea e Liverpool, ma adesso è squadra vera e saranno gli altri a doversi preoccupare. Non è ancora il Manchester United che fa tremare il mondo, ma non è certo l’avversaria che tutte le big avrebbero voluto ritrovarsi contro in un girone o uno scontro ad eliminazione diretta. Il PSG senza Neymar rischia grosso. E Solskjaer ha dato il via a una nuova era…