Sospesa ieri la gara tra Lione e Marsiglia. Questo è il settimo match di Ligue 1 ad essere fermato. I francesi son sempre più violenti.

Lione-Marsiglia“Ci son cascato di nuovo”, così si direbbe dei tifosi francesi. In Ligue 1 infatti si sta scatenando una sorta di “epidemia hooligans” coi tifosi sempre più violenti. Giocatori colpiti e invasioni di campo; siamo appena alla quattordicesima giornata ma già 7 partite sono state sospese. L’ultima è Lione-Marsiglia, dove, dopo appena 4 minuti, un tifoso ha colpito con una bottiglietta Dimitri Payet. Il francese, uomo chiave degli ospiti, si apprestava a battere un calcio d’angolo, quando un tifoso ha avuto la brillante idea di lanciargli addosso tale bottiglietta sulla nuca. Il giocatore è dovuto uscire con una borsa del ghiaccio sulla botta e aiutato dallo staff medico.

Precedenti– Ma per l’OM non è la prima volta che succede. Infatti contro il Nizza c’era stato già uno dei primi episodi di violenza. Dal primo minuto infatti i rossoneri avevano iniziato a lanciare oggetti, per di più bottigliette d’acqua, contro i giocatori avversari. E quando Payet ha rilanciato indietro una di queste, ecco che circa 50-60 tifosi del Nizza hanno invaso il campo. Una delle prime violenze in Ligue 1, che sembrano ricordare quelle fatte dai tifosi inglesi negli anni ’70.

Inaccettabile– Non bisognerebbe manco dirlo, ma questi gesti sono assolutamente da condannare. Violenze, invasioni di campo e oggetti scagliati contro i calciatori. Ok essere dei tifosi sfegatati o degli ultras, ma qui si parla di atti brutali, che rovinano questo sport. Da persona dotata di raziocinio mi domando che divertimento o piacere ci sia nell’interrompere una gara per commettere tutto ciò; col rischio poi di essere banditi dallo stadio o addirittura arrestati. Ma sembra che in Francia la tensione stia degenerando: il governo preme per provvedimenti più ferrei, mentre i tifosi non sembrano volersi fermare. Si prospettano tempi bui per quest’annata di Ligue 1.