Erling Haaland del Borussia Dortmund guarda alla sua seconda stagione completa in Bundesliga; dopo aver segnato 27 gol in casa in sole 28 partite di campionato nel 2020/21. Nonostante il suo incredibile record di gol, il 21enne vuole ancora di più.

“Se avessi sfruttato tutte le mie possibilità, sarei stato il capocannoniere. Ma non lo ero. Quindi devo assicurarmi delle mie prestazioni e migliorare ancora”.

Haaland può aver pure registrato 40 gol in 43 partite di Bundesliga, ma l’attaccante del Dortmund è finito terzo dietro a Robert Lewandowski del Bayern Monaco che con 41 gol ha registrato il record all-time in Bundes superando “Der Bomber” Gerd Muller. Anche Andre Silva dell’Eintracht, che ne ha messi 28 superando di un solo gol il norvegese, ha fatto meglio nella scorsa stagione .

Con la stagione 2021/22 a meno di tre settimane di distanza e l’allenamento pre-campionato in pieno svolgimento, il numero 9 del BVB non sta prendendo scorciatoie nella sua incessante ricerca della perfezione.

“Uno degli obiettivi della prossima stagione è segnare più gol con il piede destro”, ha detto Haaland ridacchiando mentre parlava ai media al ritiro estivo del Dortmund a Bad Ragaz, in Austria. “Ma anche più gol di testa e più gol di sinistro. Devo migliorare ovunque!”

Haaland ha vinto il suo primo grande trofeo con il Dortmund la scorsa stagione, grazie alla vittoria dei gialloneri per 4-2 sull’RB Lipsia che gli ha permesso di aprire il suo palmares con la Coppa di Germania. Mentre l’eroe di quella notte, Jadon Sancho, ha lasciato il club per il Manchester United, Haaland ha potuto accogliere un volto familiare al Signal Iduna Park durante l’estate, sotto forma del tecnico Marco Rose.

Rose è stato il primo allenatore di Haaland al Red Bull Salisburgo ma il norvegese ha messo a referto solo cinque presenze in prima squadra sotto la sua guida, nei sei mesi prima che Rose lasciasse per unirsi al Borussia Mönchengladbach nel 2019. Haaland è pienamente convinto che il tecnico tedesco sia l’uomo giusto per guidare Die Schwarzgelben in avanti.

“Lo conosco da Salisburgo”, ha detto. “Conosco anche tutti gli assistenti, va bene. Non ho giocato molto a Salisburgo quando era allenatore lì. Vediamo come va ora, spero che mi lasci giocare (ride).”

“Come squadra, vogliamo giocare in modo più stabile, ottenere più vittorie e avere meno problemi nelle nostre prestazioni. Credo in Marco Rose. Se guardi a come ha giocato lì a Salisburgo, c’erano 11 giocatori che correvano e lottavano l’uno per l’altro”

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