L’Italia Femminile oggi (ore 17.30, diretta su Rai2) sfiderà Israele nello stadio dove quasi tre anni fa festeggiò la qualificazione al Mondiale francese. Cambia la competizione, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: vincere e conquistare il pass per l’Europeo che si terrà nell’estate del 2022 in Inghilterra.

Le premesse, nelle settimane che hanno preceduto questo fondamentale match, erano diverse e alquanto ingarbugliate, dato che si pensava che l’Italia – per rientrare tra le migliori seconde e qualificarsi alla fase finale di EURO 2022 senza passare dai temuti spareggi – avrebbe dovuto battere Israele con sei gol di scarto. Ma lo scenario, grazie al successo della Finlandia contro il Portogallo (Gruppo E), è totalmente cambiato: alle Azzurre ‘basterà’ vincere segnando almeno due reti.

Insomma, il destino della Nazionale è più che mai nelle mani e nei piedi delle ragazze di Milena Bertolini, contro un avversario ostico e aggressivo, ma in una situazione certamente meno difficile. “Dobbiamo vincere a tutti i costi e quindi un po’ di pressione c’è – ha dichiarato la Ct in conferenza stampa – per continuare il nostro percorso di crescita è fondamentale saper gestire queste pressioni.

In questi giorni abbiamo lavorato bene, con entusiasmo e attenzione, studiando le caratteristiche avversarie e concentrandoci sui nostri punti di forza. Le ragazze hanno fatto il massimo, siamo pronte per questo appuntamento”. Contro le israeliane mancherà Alia Guagni, costretta a rinunciare nuovamente alla convocazione a causa di un infortunio . “Mi dispiace per Alia, è una delle calciatrici più forti che abbiamo e sappiamo quanto tenga alla maglia azzurra. Ci mancherà, giocheremo anche per lei”.

In campo, nella magica serata che andò in scena al ‘Franchi’ l’8 giugno del 2018, davanti a circa 6.500 spettatori accorsi ad applaudire e festeggiare le Azzurre, c’era anche Sara Gama, pronta a conquistare con le sue compagne questo nuovo fondamentale traguardo. “In questo stadio abbiamo scritto una pagina di storia ed è quindi sempre bello giocarci – queste le parole del capitano prima dell’allenamento di rifinitura – ma nello sport bisogna sempre guardare al futuro, proiettandosi sui nuovi obiettivi da centrare. Siamo qui per questo”.

Nonostante la posta in palio e l’obbligo di portare a casa i tre punti, Gama non vuole sentir parlare di pressione: “Il modo migliore per gestirla è allenarsi al meglio – ha aggiunto – lo abbiamo fatto durante i 9 giorni di ritiro e domani saremo padrone del nostro destino. Dovremo approcciare la gara con lo spirito giusto per non vanificare gli sforzi fatti durante questo lunghissimo percorso di qualificazione. Manca l’ultimo sforzo”.

Prima della gara verrà osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Mauro Bellugi e delle vittime dell’agguato di ieri nella Repubblica Democratica del Congo, nel quale hanno perso la vita l’ambasciatore italiano Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci. (Fonte Figc.it Divisione Femminile)

Seguici anche su www.persemprenews.it