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Finisce 0-1 il match tra Salernitana e Atalanta. Vittoria risicata per la Dea, che solleva molti dubbi.

Inizio– La partenza rispecchia i pronostici: Atalanta in pieno controllo del match. Il pressing dei padroni di casa è annichilito dal possesso palla dei bergamaschi, che tengono un baricentro più alto. Ma la Salernitana, approfittando di ciò, cerca le punte con i lanci lunghi. Più volte i granata entrano in area, ma con occasioni opache e sterili. Dea che sfiora il vantaggio, e solo un miracolo di Belec toglie il gol a Gosens. Prima parte però che rimane senza troppi acuti. Negli ultimi 20 metri la confusione gioca brutti scherzi, e nessuna delle due rose crea un’azione davvero pericolosa. Le statistiche parlano chiaro: la Salernitana ha un Xg di 0,05, mentre l’Atalanta di 0,21. Cifre basse, a significare come serva un lampo per sbloccare la partita.

La Dea– Il problema sta soprattutto nei bergamaschi, che, da partecipanti alla Champions League, non riescono a segnare contro una neopromossa. Questa squadra, così come con la Fiorentina, necessita di più lucidità negli ultimi 20 metri. Si sente la mancanza di Muriel, jolly puro di questa squadra con i suoi scatti. Il primo tempo finisce 0-0, con molta più amarezza e incertezze sollevate dagli ospiti.

Ripresa– Nella ripresa la Salernitana sale e l’Atalanta sprofonda. Gasperini effettua 3 cambi, ma la partita si indirizza verso i granata, che effettuano più conclusioni e creano più occasioni. Ancora una volta il gioco degli ospiti non da certezze offensive. Ma con una giocata di Ilicic, si porta in vantaggio proprio l’Atalanta. Zapata segna e regala 3 punti alla sua rosa.

Finale– Nel finale gli ospiti cercano il raddoppio, ma senza successo. Onore alla Salernitana, che ne esce sconfitta, ma forse avrebbe meritato di più. Vittoria comunque importante per la Dea, seppur questa squadra debba ancora trovare la forma migliore.