Bellissimo regalo di Natale per il Milan e i suoi tifosi, anche se l’Inter non molla la presa. Il Milan è la capolista della classifica tra sofferenza e gioia sulla vittoria conquistata all’ultimo momento contro la Lazio, dominando fino ad un certo punto della gara, in cui si è lasciata sfuggire, per un lungo tratto, l’obiettivo, anche per via di un centrocampo un po’ sottotono, per poi chiudere con un finale spettacolare.

Durante la partita l’Inter per una buona mezz’ora era al primo posto, ma sul finale la zampata vincente della squadra di Pioli.

La partita

Milan in vantaggio solo dopo dieci minuti con Rebic, al suo primo gol stagionale, poi raddoppia con Calhanoglu su rigore al 17’ (anche per lui primo gol in campionato). Mantiene un ritmo sempre avvincente fino al momento che la Lazio ha preso campo con un possesso palla insistente, fino al gol che ha ridotto le distanze, arrivato poco prima della mezzora di gioco, rigore provocato da Kalulu su Correa, Immobile sbaglia, o il portiere del Milan para, dipende da come si vuole guardarla, Luis Alberto no.

Partita apertissima e Immobile haa bisogno di rivalsa. E così lo strabiliante goleador Laziale ci mette poco a farsi perdonare con un diagonale di gran classe. Dopo un’ora di gioco sul 2-2, il sorpasso.
Theo Hernandez di testa regala i 3 punti al Milan. Senza Ibra si può. Senza Kjaer si può. Con tante assenze si può.

Calhanoglu è il migliore in campo, 2 assist e un gol dal dischetto. È un elemento imprescindibile del Milan di Pioli e sembra automatico il rinnovo del contratto.

Anche Theo Hernadez si produce in una grande prestazione, sempre propositivo in fase offensiva. Tanto da regalare il gol per i 3 punti al Milan.

Rebic gioca una buona partita, sblocca il risultato su angolo. Potrebbe segnare un altro gol, ma prima Reina e poi un errore banale, gli negano la gioia della doppietta.

Milinkovic Savic fa un’ottima partita, domina il centrocampo, è ispirato e dai suoi piedi partono le migliori giocate dei biancocelesti. Con la sua uscita la squadra di Inzaghi ne risente.

Luis Alberto non è sempre presente, ma al momento giusto si fa trovare pronto al posto giusto e segna il gol che riapre la partita.

Immobile si fa ipnotizzare da Donnarumma sul calcio di rigore, ma poi si riscatta con un bel gol da attaccante di razza che fissa il punteggio sul 2-2 momentaneo.

Una Lazio comunque al top che meritava un punteggio migliore, purtroppo sulla sua strada un Milan alla ricerca della testa della classifica.

Per la prima mezz’ora di gioco la moviola è la protagonista in campo.

La prima mezz’ora di Milan-Lazio è scandita da due calci di rigore, uno per parte. Al 13′ è molto contestato il penalty per il contatto tra Patric e Rebic.

In un primo momento, l’impressione è che fischi un tocco di braccio del difensore della Lazio che si difende dicendo che l’ha presa con la faccia. Le immagini televisive da un’inquadratura sembrano suggerire un movimento del braccio del difensore verso il pallone, ma è pur sempre molto vicino a Rebic e soprattutto coerente con la scivolata e la protezione del volto.

Il fatto è che Di Bello non fischia subito, quindi si può pensare che in realtà sanzioni il successivo contatto che ne emerge dalla dinamica dell’azione con le gambe di Patric che incrociano quelle di Rebic a conclusione però già effettuata.

Se il rigore fosse il risultato di questo contatto, si spiegherebbe anche di più. Ovvero, Patric in questo caso verrebbe punito per un comportamento negligente, che non richiede sanzione disciplinare.

Pochi minuti dopo, Di Bello sanziona un pestone di Kalulu a Correa su azione da calcio d’angolo. In questo caso l’arbitro evidentemente non vede il contatto, che non avviene nella zona del pallone. In questo caso il VAR interviene a richiamare Di Bello perché giudichi un episodio non visto in diretta.

Seppure con i cambi di protocollo, per questa ragione il VAR conserva la sua utilità lasciando ben salda la sua importanza.

Correa deve abbandonare il terreno di gioco, il pestone sul tallone è troppo doloroso. Donnarumma nega il gol su rigore a Immobile, respingendo la palla. Era dal dicembre 2019 contro la Juventus che Immobile non falliva dal dischetto. L’epilogo però resta invariato perché ribatte prontamente in rete Luis Alberto.