• Tempo di lettura:2Minuti

Il Milan di Gattuso batte il Sassuolo e centra il tanto atteso sorpasso sui cugini interisti.

I rossoneri hanno sofferto per gran parte della partita palesando un’evidente sofferenza dal punto di vista fisico.

I giocatori erano reduci dalla faticosa trasferta di Coppa Italia e va considerato che ultimamente sono scesi in campo praticamente sempre gli stessi.

Tutto questo è uscito fuori oggi in una partita che nascondeva delle insidie e si è rivelata più difficile del previsto.

Il Sassuolo ha giocato bene pagando come unica e decisiva pecca quella di non essere riuscito a concretizzare quanto di buono fatto. Ha certamente pesato sotto questo punto di vista l’assenza di un riferimento davanti con Matri che è entrato quando ormai la squadra di De Zerbi era rimasta in 10 uomini.

Il Milan è stato graziato dagli episodi, due in particolare, che hanno indirizzato la partita verso binari favorevoli: l’autogol di Lirola nel primo tempo e l’ingenua espulsione di Consigli nel secondo nel momento migliore dei neroverdi quando il Milan sembrava nettamente alle corde.

Non a caso i migliori in campo sono stati i difensori con Donnarumma in particolare protagonista, come spesso accade.

Fa notizia (considerato come ci ha abituati ultimamente) il mancato gol di Piatek il quale da quando veste la maglia del Milan era sempre andato a segno in campionato salvo all’esordio in cui però giocò solamente un piccolo spezzone.

Sottotono Bakayoko e Paquetà che ovviamente risentono delle tante partite giocate ultimamente.

Nonostante dunque qualche allarmismo fisico Gattuso può sorridere; oggi era importante portare a casa i tre punti e agguantare un terzo posto che fino a poco tempo fa sembrava totale utopia.

Quella che si preannunciava una lotta per il quarto posto ha risucchiato anche il terzo e di conseguenza l’Inter che stasera potrebbe (come se non bastasse) essere raggiunta anche dalla Roma.

Il Derby è fra sole due settimana e la sensazione è che possa avere un peso enorme sul resto della stagione delle due milanesi.

Alessio Maria Giannitti