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Si è conclusa la prima giornata di Serie A. Abbiamo registrato le prestazioni estremamente positive di Tammy Abraham e Mike Maignan. Il centravanti della Roma si è procurato un rigore e ha servito due assist. Il portiere del Milan ha mostrato grande sicurezza nelle uscite, nelle parate e, soprattutto, nelle giocate con i piedi.

Da notare che le uniche big ad aver inserito calciatori di movimento sono state proprio Roma e Milan. Matías Viña è l’altro, oltre al bomber inglese. Rui Patricio è stato invece il portiere. Due estremi difensori provenienti, pertanto, da altri campionati. Per un francese e un portoghese, che studiano italiano da un paio di mesi non è certo difficile impartire indicazioni ai compagni.

La questione dell’ambientamento va comunque contestualizzata. La Roma si è trovata di fronte la difesa di Italiano. Le squadre dell’ex tecnico dello Spezia sono toste e aggressive, ma la fase difensiva è all’acqua di rose. Facilissimo per una velha raposa come José Mourinho scardinare facilmente la fase difensiva della Fiorentina. E anche per Matías Viña è stato semplice attaccare.

Tammy Abraham è stato una riserva di lusso al Chelsea. Attaccante rapido e con buon senso del gol, deve crescere molto a livello tecnico-tattico. Le sue caratteristiche sono state esaltate, giustappunto, dalla difesa viola. La sfida è diventare un attaccante più completo. E con Mourinho come maestro può farlo. La prova del nove si presenterà contro avversari più tosti e chiusi difensivamente. Quando le maglie si allargano, un bomber come lui va a nozze.

Olivier Giroud si è reso protagonista di una partita di sacrificio. Al netto del pasticcio sul gol, la Samp ha difeso con grinta e buona solidità. Non è arrivato il gol ma il francese si è messo al servizio della squadra. Un po’ come succedeva al Chelsea. Poche realizzazioni in Premier ma tantissimo lavoro per i compagni. D’altronde siamo al cospetto di un centravanti dall’esperienza sconfinata e che non può soffrire alcun impatto.

Impatto che è stato invece sofferto da altri calciatori negli scorsi anni. Osimhen ha faticato a carburare. Questo anche prima dei problemi fisici. Poi il nigeriano è esploso nella seconda parte di stagione. Problemi tattici per De Ligt, in difficoltà tra vari schieramenti. E anche Christian Eriksen ha faticato a trovare il bandolo della matassa. E siamo al cospetto di calciatori con il pedigree superiore rispetto a quelli arrivati quest’anno.

Pertanto, il discorso dell’ambientamento dipende da svariati fattori. Il contesto tattico è il primo di essi. Da sfatare anche il mito secondo cui la Serie A sia necessariamente facile. Basti pensare che Momo Salah, una volta passato al Liverpool, ha segnato in Premier il doppio dei gol. Poi naturalmente vi sono gli esempi opposti. Vale a dire calciatori comprimari Oltremanica ma grandi protagonisti in Serie A.