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Donny van De Beek è ai margini del Manchester United. Il tecnico Ole Gunnar Solskjaer è stato chiaro: “Allo United non si può avere il broncio”. Secondo le ricostruzioni di Metro, l’olandese avrebbe lanciato una gomma da masticare nei confronti del tecnico norvegese e dell’assistente Mike Phelan in occasione della gara contro il Villareal.

Van de Beek è stato furibondo per non essere stato impiegato. In questa stagione ha disputato appena 141 minuti con la maglia dei Red Devils e il suo tempo a Old Trafford sembra essere finito. Arrivato lo scorso anno dopo tre stagioni straordinarie con la maglia dell’Ajax, il 24enne nativo di Nijkerk è stato un flop clamoroso finora. Da protagonista annunciato, è stato relegato in panchina, giocando pochissimo.

Si aprono quindi le porte della cessione. Il suo stipendio, pari a circa 7 milioni di euro netti a stagione, rende difficile qualsiasi affare. In Italia ci risulta difficile pensare a un club che possa permetterselo. C’è il problema delle slot da liberare. La Roma potrebbe facilmente cedere uno tra Villar e Diawara, ma serve un mediano e non un incursore. La Juve potrebbe averne bisogno ma è quasi impossibile liberare una slot.

Molto più realistico pensare all’Inter. Un’Inter che però è alle prese con un rosso abnorme. A quel punto Marotta dovrà negoziare puntando su un contributo all’ingaggio da parte degli inglesi. Simone Inzaghi non si strapperebbe i capelli nel caso di cessioni di Vecino o Vidal. Il Decreto Crescita potrebbe venire in soccorso in tal senso.

L’uruguaiano percepisce 2,5 milioni netti e il cileno 6,5 netti (quest’ultimo sfruttando, giustappunto, il D.C.). Liberandosi di uno di questi calciatori, l’Inter potrebbe quindi contribuire al pagamento di due terzi dell’ingaggio dell’olandese. Situazione da monitorare, che dipenderà molto dalla situazione in classifica dei nerazzurri nelle varie competizioni.