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In casa Atalanta già da tempo corrono voci sui portieri e con il mercato alle porte si sta cercando di fare una quadra della situazione. Con i ritorni imminenti dai prestiti di Pierluigi Gollini e Marco Carnesecchi la situazione sembra essere complicata. 

La scorsa estate, tra l’entusiasmo dei tifosi, è arrivato a Zingonia Juan Musso. Numero 1 dell’Udinese, che nei suoi anni tra le fila bianconere aveva dato sfoggio di grandissime abilità. La realtà a Bergamo è stata diversa da quella che ci si aspettava. Il portiere argentino non ha saputo dare il suo meglio e riconfermarsi, a volte penalizzando la sua squadra. Già da qualche tempo su di lui si è interessato il Napoli e la sua permanenza a Bergamo è tutto tranne che scontata. 

Pierluigi Gollini invece tornerà all’Atalanta dopo la parentesi inglese al Tottenham. Scarsamente utilizzato da Antonio Conte lui stesso ha dichiarato che “è difficile passare da giocare titolare i quarti di Champions League con l’Atalanta e poi essere rilegati in panchina”. Dopo l’addio shock della scorsa estate ora potrebbe tornare a contendersi un posto titolare tra i neroazzurri. 

Poi c’è Marco Carnesecchi, neopromosso in Serie A con la Cremonese. A soli 21 anni è stato il miglior portiere della Serie B, ma per assicurarsi un posto tra i pali a Bergamo dovrà ripagare la fiducia. Gasperini, però, ha sempre dimostrato coraggio nel lanciare giovani. Anche su di lui ci sono le sirene dei partenopei. 

Oltre a questi tre principali profili, sarà da valutare anche la posizione di Marco Sportiello, secondo attuale portiere. Quando chiamato in causa, nonostante le poche presenze, ha sempre svolto bene il suo compito come nella partita casalinga contro la Juventus. 

La società a fine campionato dovrà fare delle scelte importanti. Nella ricostruzione della Dea anche il portiere titolare giocherà un ruolo fondamentale e sarà un grande impegno per i direttori sportivi decidere il da farsi.