• Tempo di lettura:2Minuti

Il West Ham ha un filo invisibile che lo lega all’Italia. Un legame nato negli anni Novanta grazie al prepotente carisma di Paolo Di Canio, capace di arrivare in sordina dallo Sheffield United e incarnare con la sua animosità e la sua classe lo spirito battagliero degli Hammers. L’Italia conosce il West Ham al di fuori dei confini calcistici: l’Intercity Firm, gli ultras degli Hammers per dirla all’italiana, ha fatto conoscere la squadra ben oltre i meriti calcistici anche grazie a film che ne hanno raccontato le gesta.

Angelo Ogbonna ha ammesso che il mito di Di Canio lo ha aiutato non poco ad inserirsi e gli ha concesso una sorta di “credito” benevolo per il fatto di essere italiano. Arrivato nel 2015, il difensore centrale la sua credibilità l’ha poi costruita sul campo, partita dopo partita, fino a diventare uno dei senatori del gruppo totalizzando oltre 170 partite in maglia claret and blue. Ogbonna non può che essere fiero di poter accogliere un connazionale come Scamacca, centravanti della Nazionale, a cui spetta il compito di continuare la fortunata tradizione degli italiani “fortunati” nel West Ham.

Le parole di Ogbonna su Scamacca

Quando sono arrivato, essere italiano come Di Canio è stato una specie di pass d’entrata – sottolinea Angelo Ogbonna – ora vorrei essere io il testimonial di Scamacca per aiutarlo a inserirsi in un campionato competitivo come la Premier League. Tutti conoscono il suo talento: il suo arrivo in Premier League potrebbe rappresentare una svolta, ma dipende solo da lui. Il West Ham è una famiglia, è stato accolto nel migliore dei modi“.

Scamacca arriva dunque in una piazza certamente ben disposta, ma che si aspetta tanto da lui. La sua fama l’ha forse preceduto ma è vero, per le sue caratteristiche, il calcio inglese potrebbe essere ideale per sancirne la definitiva consacrazione.

Seguici su Instagram!