La Juventus ha preferito pagare i 2.5 milioni dovuti a Maurizio Sarri rinunciando all’opzione di prolungare il contratto al terzo anno con il rischio di tenerlo a libro paga per 5 milioni netti a stagione. Nonostante il tecnico toscano sia in trattative con la Lazio, i bianconeri hanno preferito non rischiare, liquidandolo e di fatto svincolandolo.

Una svolta che avvicina Sarri, ormai libero, alla Lazio: sembrerebbe infatti che ci sia stato un incontro tra lui e Tare proprio nella residenza toscana del tecnico a Castelfranco per definire la linea tecnica e le eventuali mosse di mercato per mettere in atto una rivoluzione tattica.

Abituata al 3-5-2, la Lazio dovrebbe snaturare totalmente cinque anni di gioco per andare incontro al “sarrismo” che predilige una difesa a quattro, esterni veloci e un gioco molto diverso, quasi agli antipodi rispetto a quello di Simone Inzaghi.

Dopo gli anni passati con De Laurentiis, oltretutto Sarri ha dimostrato di saper tenere a bada i “presidenti ingombranti” come lo stesso ADL e come potrebbe essere Lotito che, rispetto al presidente del Napoli, è sì istrionico e presente, ma di certo meno ingerente sulle scelte tecniche dei suoi allenatori.

Nonostante non trapeli nulla di ufficiale e la visita di Tare sia stata ufficialmente “per sondare il terreno”, la distanza economica tra le due parti sembra colmabile: la forbice di differenza tra domanda e offerta è di circa un milione.

Lotito, preso dalla frenesia di chiudere le trattative con l’ultimo tecnico di alto profilo arrivabile rimasto ormai sulla piazza, potrebbe decidere di accontentare Sarri senza opporre troppa resistenza.

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