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Pedro Rodriguez è ad un passo dalla Lazio. Previste per la giornata di oggi le visite mediche e la firma sul contratto con la società biancoceleste. Dopodiché con l’aumento di capitale che effettuerà il Patron Lotito si procederà all’ufficializzazione. Dopo quarant’anni Lazio e Roma tornano a fare uno scambio di mercato che accontenta entrambi i club (l’ultimo scambio è datato 1981 quando Perrone passò dai biancocelesti ai giallorossi). La Roma non incassa 1 euro di cartellino (anche se è previsto 1 milione di bonus in caso di qualificazione Champions) ma risparmia 8 milioni lordi (3 netti all’anno) usufruendo del Decreto Crescita che avrebbe perso se Pedro fosse andato all’estero prima di 24 mesi dal suo arrivo dovendo versare conseguentemente 2 milioni al Fisco italiano. La Lazio, senza spendere soldi per il cartellino, si porta a casa un giocatore di esperienza, fisicamente integro, accontentando Sarri e andando a colmare la casella mancante nel settore degli esterni offensivi. Lo scorso 5 luglio nel corso di un’intervista rilasciata a Sportitalia il tecnico biancoceleste dichiarò a proposito di Pedro:

“Pedro non ha mai fallito una finale. Alla Roma ha fatto un anno strano ma è un grande giocatore, ha vinto tutto ma viene sottovalutato. E’ disponibile, tecnico e rapido: ho un debole per i calciatori così”.

Il giocatore spagnolo, fuori dal progetto Mourinho, ha trovato un accordo con il Ds Igli Tare per un biennale riducendosi lo stipendio (da 3 a 2,5 milioni netti) e rinunciando alla mensilità di agosto che gli sarebbe spettata. La Lazio spera di poterlo schierare già sabato per la prima di campionato al ‘Castellani’ di Empoli. Una volta perfezionato l’iter dell’autofinanziamento, riportando in attivo l’indicatore di liquidità, ci sarà il via libera per il tesseramento non solo di Pedro ma anche degli altri giocatori già acquistati (Felipe Anderson, Hysai, Luka Romero, Kamenovic e il rinnovo di Radu).