Il calcio moderno si sa è lontano parente del calcio romantico anni 70 e 80, le cosiddette “bandiere” in stile Maldini o Totti non esistono più ma per il gallo Belotti la situazione è ben diversa. Il centravanti granata è si reduce da un europeo più in scuro che in chiaro ma in maglia granata è stato senza dubbio il protagonista assoluto delle salvezze granata al pari del portiere Sirigu e di pochi altri elementi. 105 i gol segnati in maglia granata ne fanno uno dei bomber più prolifici della centenaria storia superando mostri sacri del Toro tra cui Ciccio Graziani.

Il Gallo ha raggiunto ormai i 27 anni ed è chiaro che nutra qualche ambizione in più rispetto al nulla cairota vissuto in prima persona da quando veste la maglia granata. Belotti sa perfettamente che questa potrebbe essere la sua ultima vera occasione per giocare in palcoscenici più prestigiosi. Sia chiaro il suo rifiuto al rinnovo non è una questione economica ma una questione di progetto.

A Torino lui si trova bene tanto da far nascere qui sua figlia Vittoria. Peraltro è circolata anche la foto della moglie con passeggino al seguito in piazza san carlo con una parola eloquente: casa. Sui vari gruppi social sta incominciando il walzer degli insulti il più gettonato dei quali la parola mercenario o ingrato. Gli ingrati sono proprio coloro tra i tifosi che non apprezzano ciò che ha fatto per la nostra maglia il capitano granata.

Nessuno tocchi Belotti ed è giusto che lui ambisca a qualcosa di meglio rispetto ad una squadra che si sta indebolendo sempre più (la difesa della porta granata ne sia l’esempio). Ognuno di noi nel nostro lavoro davanti ad una promozione migliore o di fronte ad una proposta di una azienda leader farebbe lo stesso anche per 100 Euro in più!
Urbano Cairo da buon comunicatore sta scaricando tutte le colpe sul bomber granata con la pantomima dell’aumento proposto quasi come a dire io i soldi li do lui li rifiuta. No Signori il problema non sono i soldi ma il progetto. Di sicuro gli ultimi acquisti di Vagnati non scaldano i cuori di noi tifosi figuriamoci di un giocatore che comunque ha richieste importanti.

A proposito di acquisti: pare già finita l’avventura del neo bomber Warming in maglia granata. Dopo un paio di amichevoli il tecnico Juric non sembra così convinto del norvegese, arrivato in maglia granata tra l’ilarità generale. Il curriculum parlava chiaro, pochi gol nella serie B norvegese figuriamoci nella Serie A italiana.

Capitolo Vele

Continua la querelle tra i residenti del Fila ed il Torino FC per le vele messe sul campo del Filadelfia. Sono bastati 4 colpi di vento per far sventolare in modo anche pericoloso i teloni fortemente voluti dal tecnico croato neanche fossimo il Manchester City con i suoi segreti.

Il Pep di Spalato non vuol far trapelare non si sa bene da chi i suoi segreti tattici e sui balconi spuntano striscioni ironici a riguardo ma la realtà è che da ridere in casa granata ci sia ben poco. Si attendono novità in merito alla contestazione sempre più pesante nei confronti sia delle vele che della Società che ha raggiunto ormai sempre più persone anche con manifestazioni goliardiche contro il Patron Urbano Cairo, dai camp alle contestazioni nel ritiro.

Nel frattempo mancano solo 2 settimane all’inizio del campionato ed il mercato del Torino si è fermato al portiere Berisha ed al prestito di Pjiaca, ma la rosa sarebbe pesantemente da rinforzare specie dopo la bocciatura di Rincon da parte di Juric che aspetta rinforzi veri. Ecco il vero motivo per cui Andrea Belotti non intende rinnovare.

Nessuno tocchi il Gallo.