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Iker Muniain veniva definito, in maniera molto azzardata, il “Messi basco”. L’esterno d’attacco dell’Athletic è da una vita nella squadra di Bilbao. Tra l’altro Muniain non è neanche basco. Il ragazzo è di Pamplona, capitale della Navarra, e la sua prima squadra è stata l’UDC Txantrea. Come noto, l’Athletic Bilbao, accetta calciatori dei Paesi Baschi, di Iparralde (i Paesi Baschi francesi) e della Navarra. Quest’ultima faceva parte dell’Euskalherria, ovvero le zone di Francia e Spagna di cultura basca.

“Bart Simpson”, come soprannominato dal compagno di squadra Fernando Amorebieta, è arrivato addirittura nel lontano 2005 mentre ha esordito in prima squadra nel 2009. A soli 17 anni ha giocato un’intera stagione da titolare. In verità ha esordito a 16 anni, 7 mesi e 11 giorni, diventando il calciatore più giovane a debuttare con la maglietta rojiblanca. Come immaginabile, certi paragoni quantomeno azzardati si sono sprecati. Il ragazzo è stato poi una colonna dell’under 21. La sua carriera è stata finora caratterizzata da tanti alti e bassi, anche a causa di infortuni.

Nell’estate 2016, in un’intervista a Cadena COPE, il calciatore si era sfogato, affermando che in molti lo reputavano finito. Fichajes.com intitolava “Muniain ha finito il suo credito”. L’articolo sosteneva che Muniain giocava praticamente da solo ed era poco concreto, perdendo spesso palla e arrivando poche volte al tiro, all’assist o a subire fallo. Questa situazione aveva provocato malumori tra vari compagni, che guadagnavano meno di lui e non sopportavano i suoi atteggiamenti da prima donna.

Ma il 2015/2016 è stato il punto più basso della sua carriera e l’esterno navarro si è poi rimesso in carreggiata. Nel 2016/2017 Muniain è praticamente rinato, mettendo a segno anche 7 gol in campionato. Lo scorso anno è stato condizionato invece da un infortunio serio al ginocchio, anche se nelle partite in cui ha giocato è spesso tornato sugli standard dei tempi d’oro.

Quest’anno ha messo a segno 4 gol e servito 1 assist in 11 partite, di cui 8 disputate dall’inizio. La media voto Sofascore è di 6.84. Così come portali come Squawka, Sofascore si basa su dati statistici oggettivi per riportare la media. La sua precisione passaggi è dell’89% e ne ha serviti in media 34,4 a partita in stagione.

Muniain è stato nel 2016/2017 il terzo calciatore con uno contro uno vinti in Liga, posizionandosi alle spalle solo di due mostri sacri come Messi e Neymar. In questa stagione ha vinto il 59% degli uno contro uno tentati (1,7 a partita). Ad esempio Felipe Anderson ha vinto il 45% dei dribbling tentato a partita.  Le abilità offensive dell’esterno basco sono pertanto notevoli ed e anche un elemento con discreta confidenza con il gol, benché non sia mai andato in doppia cifra.

La fase difensiva non è il suo forte. Regista una media di 0,2 recuperi a partita e di 0,5 contrasti a partita. Basti pensare che Felipe Anderson sta avendo una media di 1,2 recuperi a partita.

Venendo al lato economico, Muniain è tra i calciatori dell’Athletic che percepiscono di piu, assieme a Williams, Iñigo Martínez e Berchiche. Non ha trovato ancora l’accordo per il rinnovo e deciderà entro dicembre. Per adesso si sono registrate solo fumate nere e può succedere di tutto. 

Il ragazzo interessa, tra le altre, alle due romane. La Roma è attualmente coperta nel ruolo, a meno di cessioni. Al contrario, in ottica 4-3-3 o modulo a due punte, visto che Inzaghi è un tecnico camaleontico, Muniain potrebbe servire alla Lazio. Non dimentichiamo che si tratta di un elemento rapido e ottimo per il contropiede. L’incostanza negli anni e la poca attitudine alla fase difensiva, fermo restando le ottime qualità tecniche, portano alla conclusione che un suo ingaggio sarebbe conveniente solo a cifre consone. Uno stipendio tra i due e i tre milioni di euro a stagione potrebbe essere un buon parametro. Qualora il ragazzo dovesse chiedere cifre superiori, a quel punto non avrebbe senso affondare il colpo.