Dopo la criptica conferenza stampa di Cristiano Ronaldo, tiene banco la questione sul fenomento di Funchal che ha detto di voler pensare soltanto agli Europei per poi decidere il suo futuro, che sbiadisce sempre di più le strisce bianco e nere della Juventus.

Ronaldo non si è mai sbilanciato, da navigato comunicatore, ha lanciato il suo grido di battaglia a difesa del titolo di campione d’Europa che, nella miracolosa finale di 5 anni fa, conquistò con il suo Portogallo. La Juventus si sta muovendo di conseguenza, vagliando una serie di alternative che vanno da Icardi a Vlahovic, alla permanenza di Morata fino a passare per Milik.

Tanti nomi che girano, bloccati da una decisione definitiva che per il giornalista Gigi Moncalvo, sarà presa dal portoghese di concerto con i suoi commercialisti, che saranno più bravi a fiutare dove possa risparmiare di più in tasse il loro assistito:

“Impressioni sugli Europei? Mi sembra che gli allenatori vogliano prevalere sui giocatori, vedo un calcio fatto di possesso palla sterile, in cui il talento viene frustrato e ingabbiato dall’incompetenza dei commissari tecnici. Andrebbe messa una regola per cui ogni 100 passaggi laterali viene assegnato un gol agli avversari.

Chi vince gli Europei? Come diceva Gianni Brera, i pronostici li indovina solo chi non li fa, quindi preferisco non esprimermi. L’Europeo itinerante è una follia, l’ultimo lascito da presidente della UEFA di Michel Platini, il quale ha fatto decisamente meglio da calciatore che da dirigente.

Il futuro di Cristiano Ronaldo? Se andrà via, la Juventus risparmierà 31 milioni, il che permetterà ai bianconeri di muoversi più liberamente sul mercato. Le dichiarazioni di CR7 mi sanno di addio, se volesse restare, non parlerebbe di futuro ancora da decidere. Tanto, comunque, dipenderà dalle convenienze fiscali: se il presidente del PSG gli pagasse le tasse, potrebbe anche decidere di rinunciare alle enormi agevolazioni che ha in Italia”.