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Il calciomercato del Milan procede. Appunto, “procede”, né a rilento né troppo spedito. Dopo gli acquisti di Krunic, Theo Hernandez e Bennacer, si attende di sbloccare il fronte cessioni.

Il Milan deve fare cassa per poi completare la rosa. Finora non sono arrivate offerte adeguate per i calciatori in rosa. Non abbiamo mai dato credito alle voci sull’addio di Donnarumma, in quanto il portiere, tifosissimo rossonero, ha sempre manifestato la propria intenzione di rimanere.

In secondo luogo, nessuno ha finora pensato di pagare la clausola di Suso né sono arrivate offerte sufficienti per André Silva o Cutrone. In attesa di vedere un aumento del fatturato per la prossima stagione, il prosieguo del mercato passa dalle cessioni. Queste cessioni, di un calciatore importante o di elementi minori, darebbero poi la possibilità di altri investimenti.

La trattativa per Upamecano è irrealistica visti i soldi chiesti dal Leipzig, con il Milan che non sarebbe disposto a inserire Calhanoglu. In difesa sta acquisendo consistenza la pista Schar, che ha un prezzo accessibile e prescinderebbe dalle cessioni.

Modric è così utopistico?

Il discorso Modric è una suggestione nata da un po’. Si tratta di un affare difficile, proprio per il livello del giocatore e per le ambizioni. Utopistico pensare che Modric accetti di giocare in un Milan che non parteciperà alle coppe e lontano dai livelli dello scorso decennio. A livello molto teorico l’affare non sarebbe impossibile, proprio perché il Decreto Crescita verrebbe in soccorso dei rossoneri. Un ingaggio lordo sui 10 milioni (poco meno di 8 netti) sarebbe alla portata del Milan. Il giocatore croato guadagna 10,5 milioni netti a stagione, cifra che in Europa praticamente nessuno garantirebbe a un 34enne.

Pertanto, il Milan è disposto a fare un sacrificio e sta facendo un tentativo con l’agente. Se il giocatore aprirà (e ribadiamo quanto sia difficile), l’accordo economico sarebbe fattibile. In questo caso le cessioni risulterebbero ancora più fondamentali, proprio per liberare slot e ingaggi pesanti.