Il Milan è fermo nel tentativo di trattenere Brahim Diaz, il gioiellino di proprietà del Real Madrid è un chiodo fisso di Pioli e Maldini. In Spagna è obbligatorio inserire una clausola rescissoria nel contratto del giocatore. Di solito si tratta di cifre faraoniche e quella del giovane trequartista spagnolo non fa eccezione: 750 milioni di euro.

Un segnale che il Real crede nel giocatore e non è propenso a cederlo a titolo definitivo: nonostante Brahim Diaz si trovi molto bene sotto la guida del tecnico Pioli, coltivi il sogno di giocare prima o poi con la camiseta blanca, dopo essere arrivato dal Manchester City per oltre 17 milioni nel 2018.

Maldini ha provato a proporre il diritto di riscatto ma ha ricevuto risposte negative dalla dirigenza del Real: molto probabile che il successo della trattativa passi dal prolungamento del prestito secco prolungato per il secondo anno, stessa formula con cui è arrivato a Milano.

Nella prima stagione in rossonero ha saputo fronteggiare bene la pressione di giocare in un grande club realizzando un totale di 27 partite condite da 4 assist, 4 gol e una partita contro la Juventus in cui ha mostrato tutto il suo potenziale nonostante il prestigioso avversario.

Ancelotti, nuovo allenatore del Real, non ha fatto mistero di ammirare Brahim Diaz, ma in virtù dei suoi ottimi rapporti con Milanello e dintorni, potrebbe acconsentire a vederlo crescere in un posto che conosce come le sue tasche, con la certezza di ritrovarlo migliorato dopo un anno.

Il ragazzo ha dato la sua disponibilità a rimanere a Milano un altro anno e la sensazione che tra le due parti sia solo questione di tempo: il Milan con molta probabilità si potrà godere le gesta del giovane spagnolo per un altro anno, senza però aver diritti sul suo futuro acquisto.