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Daniel Maldini sarà il primo della sua famiglia a lasciare il Milan. Per lui c’è la Spal e un’esperienza in B.

Saluti– Maldini che manda Maldini alla Spal. Non è un becero scioglilingua, ma la situazione in Casa Milan. Troppo poco il minutaggio del giovane Daniel, con appena 219 minuti in 11 presenze. Meglio quindi mandare il 21enne in prestito in Serie B, dove potrebbe trovare molto più tempo da giocare, così avrà pensato papà Paolo. D’altronde questo addio non dispiace nemmeno ai milanisti, che di Daniel si potranno ricordare solo del gol-vittoria contro lo Spezia nell’1-2 dell’andata. Questa però rimane l’unica rete segnata da quando milita in prima squadra. Un giocatore mai esploso a Milano, che a Ferrara deve dimostrare di avere ancora del talento.

Ferrara– L’operazione della Spal implicherebbe un prestito di 6 mesi senza obbligo né diritto di riscatto, come affermato da Calciomercato.com. La squadra ora si trova nella parte basse della classifica, 2 punti sopra la zona playout. Maldini dovrà scavalcare la concorrenza del ben più affermato Mancosu, fin qui secondo capocannoniere della rosa, dietro solo a Colombo.

Rinascita– Daniel deve trovare la conferma e quel salto che da anni si attende. Trequartista atipico, dotato di buon fisico, pecca però in tecnica e tiro, dove è ben inferiore rispetto al compagno di reparto Brahim. In effetti al Milan non ha potuto esprimersi a dovere, anche se quando ne ha avuto l’occasione non ha mai convinto del tutto. È un ragazzo che ha bisogno di minuti in questi 6 mesi, per poi tornare a Milano e dire la sua, o almeno così dovrebbe andare nelle più rosee aspettative. Perché a essere sinceri Daniel Maldini non sembra sia un giocatore da Milan, specie se i Rossoneri vogliono competere per il campionato e la Champions League. Solo il tempo ci saprà dire quanto forte può diventare questo ragazzo, ma a 21 anni di tempo non ce n’è troppo.