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Imparare gli schemi di Sarri richiede tempo, si sa. Ne sono una dimostrazione le prime partite sulla panchina del Napoli. A maggior ragione se si allena una squadra, come la Lazio, che per anni ha avuto una disposizione tattica completamente diversa. Proprio per questo la vittoria ad Empoli assume un’importanza particolare.

Al Castellani si sono visti sprazzi di sarrismo: il gioco a due tocchi che ha portato Lazzari davanti la porta ed uno dei famosi 37 schemi schemi su calcio d’angolo che hanno portato subito al gol Milinkovic. Questa è una novità assoluta per i biancocelesti se si considerano le enormi difficoltà a segnare da corner durante la gestione Inzaghi.

L’attacco si è mosso bene, rispettando le idee di gioco del mister. Anche e soprattutto Pedro che, nonostante avesse attraversato da poche ore le sponde del Tevere, si è fatto trovare pronto sulla fascia destra spaziando tutto il campo. Sempre nel vivo del gioco ed integrato alla perfezione con i nuovi compagni. La sua tecnica servirà molto alla causa cosi come quella di Luis Alberto. Per il mago nessun caso, parte dalla panchina a causa di settimane tormentate da acciacchi fisici. Ma lo stesso Sarri ha ammesso che sul 3-1 il pensiero è andato subito a lui per fargli mettere benzina nelle gambe.

Meno bene invece la fase difensiva, troppe occasioni concesse all’avversario e ancora qualche reminiscenza di inzaghiana memoria. Troppo bassa la linea difensiva, spesso attaccanti sterni lasciati liberi. Nulla che però il comandante non abbia preventivato, il suo calcio ha bisogno di tempo per essere assimilato. Lazzari ha dimostrato di poter fare il terzino, ha ancora da migliorare la fase di non possesso ma si è fatto trovare subito presente in zona gol.

Sicuramente dalle parti di Formello, una volta risolta la grana Correa (sempre più vicino all’Inter), ci si aspetta qualche rinforzo. Tra oggi e domani dovrebbero arrivare novità importanti su Toma Basic, centrocampista del Bordeaux. Da monitorare anche la situazione Kostic, anche se negli ultimi giorni si è fatto il nome di Boga.