Viste le deludenti prestazioni di Vedat Muriqi, la Lazio ha messo nel mirino il norvegese Erik Botheim. Si tratta di un classe 2000 del Bodø/Glimt, che compirà 22 anni tra due mesi. Lo ricorderanno i tifosi della Roma, vista la doppietta da lui segnata contro i giallorossi in Conference League.

Dopo le giovanili tra Lyn e Rosenborg, ha esordito in prima divisione proprio con il club di Trondheim, con cui ha avuto poco minutaggio. Zero gol con la maglia dello Stabaek lo scorso anno, mentre nel 2021 l’esplosione con 13 gol e 2 assist in 26 gare con la maglia del Bodø/Glimt.

A differenza di Muriqi, non è un centravanti alto e statico. Il norvegese è un attaccante più agile e non è altissimo (1,80). Dopo essere salito alle cronache per il simpatico duetto da rapper con Haaland, Botheim si è fatto notare anche in campo. Attaccante associativo e tecnico, è comunque dotato di un fisico robusto e di una grande elevazione.

Non è un attaccante da dribbling ma la sua tecnica gli consente di svariate in più zone di campo. Ama andarsi a prendere il pallone sulla trequarti e smistarlo, essendo inoltre bravo anche a combinare nello stretto. In determinate situazioni sarebbe quindi adatto anche a giocare con Ciro Immobile.

Qualcuno lo ha addirittura paragonato al Pipita Gonzalo Higuain, ma si tratta chiaramente di un confronto avventato. Le basi tecniche ci sono e anche la predisposizione a giocare di squadra. Tuttavia Botheim è un giovane alla prima stagione buona, che ancora deve cimentarsi con il calcio che conta. A livello tattico è ancora grezzo. Nonostante lo spirito di sacrificio e le capacità associative, deve migliorare parecchio senza palla. E, si sa, per entrare nei meccanismi di Sarri la fretta di inserimento è la prima nemica.