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Oggi il Corriere dello Sport ha lanciato la bomba: il Pipita Gonzalo Higuain potrebbe tornare alla Juventus a fine stagione: “Valutazioni, scelte, che il Milan ora sta facendo anche dal punto di vista economico. Sì perché la possbilità di rispedire a Torino Higuain è concreta ed è legata ai problemi di bilancio che costringeranno il club rossonero al settlement agreement in tema di Fair Play Finanziario. Il suo riscatto, unito a un mancato rinnovo del contratto in scadenza 30 giugno 2021 e un ingaggio da circa 9 milioni annui costringerebbe il Milan ad occupare annualmente a bilancio circa 30 milioni soltanto per lui. Cifre ad oggi insostenibili, a meno di una cessione clamorosa che porti ad una plusvalenza altrettanto clamorosa. Ecco perché il neo-ad Ivan Gazidis sta pensando di non esercitare il diritto di riscatto fissato a 36 milioni presente negli accordi con la Juventus. Per un Higuain sempre più nervoso, e meno al centro del nuovo progetto rossonero“.

A quanto ci risulta, la situazione è diversa. Il Milan ha già messo in preventivo queste cifre in estate, al momento dell’acquisto dell’argentino. Una società non investe quasi 20 milioni di euro per un prestito oneroso se non è sicura di riscattare il calciatore. Ergo, gli accordi sul contratto di Higuain tra Milan è Juventus erano quelli di un diritto di riscatto “mascherato” per la questione FFP, pertanto alla fine si tratta di un obbligo di riscatto. 

In realtà la società rossonera sta cercando di ottenere uno sconto dai 36 milioni di euro che mancano. Il contratto è ovviamente rinegoziabile, ma la Juve sa bene che ai rossoneri converrebbe tenersi l’argentino, ragion per cui non scenderebbe di molto. Qualora i rossoneri davvero pensassero di lasciare andare via Higuain per motivi economici, oppure il calciatore optasse per cambiare area, sarebbe molto più conveniente riscattarlo e cederlo altrove. Proprio per questi motivi non ha senso la possibilità lanciata dal Corriere.

Anche senza Champions e con le sanzioni UEFA, il Milan non avrebbe la necessità assoluta di perdere Higuain. Se ci sarà un deficit che dovrà essere colmato dalle cessioni, Leonardo e il nuovo AD Gazidis potranno attingere da altri calciatori. E lo ribadiamo: qualora Higuain e il Milan decidessero di separarsi (ad ogni non ci risulta questa eventualità), la soluzione più logica sarebbe quella di riscattarlo e poi cederlo a un club terzo. Nel caso (per adesso molto teorico) di cessione a fine stagione, il Pipita avrebbe un valore residuo inferiore ai 50 milioni e al Milan basterebbe cederlo a quelle cifre per non farci minusvalenza.

E per adesso le voci su mugugni non trovano riscontri.