Dopo Malinovskyi e Miranchuk, l’Atalanta ci prende gusto e continua a guardare ad Est per il centrocampo.

Sta per concludersi, infatti, l’acquisto di Viktor Kovalenko, venticinquenne centrocampista offensivo dello Shakhtar Donetsk. Il suo contratto scade il prossimo 30 giugno ma l’Atalanta ha deciso di anticipare la chiusura dell’affare, versando un indennizzo agli ucraini. Un segnale molto forte per la concorrenza, visto che sono rimasti tutti i big (fatta eccezione per il “caso Gomez”) e, oltre all’ucraino, si è aggiunto un ottimo prospetto come Joakim Maehle. Per lo scudetto, dunque, la Dea c’è.

Vediamo ora le caratteristiche tecniche di Kovalenko. Il centrocampista è cresciuto nelle giovanili dello Shakhtar, dove si è messo in mostra nella Youth League 2014/2015, ottenendo un secondo posto dietro il Chelsea, riuscendo a segnare un gol nella finale contro i Blues.

Dopo questa consacrazione giovanile, si è inserito in pianta stabile nella prima squadra arancionera e nella nazionale ucraina. Si tratta di un centrocampista dalle spiccate doti offensive, che viene principalmente impiegato come trequartista sia in nazionale (spesso come alternativa a Malinovskyi) che nel club. La sua caratteristica principale, però, è la sua duttilità, visto che può essere schierato anche come mediano, ovviamente con caratteristiche più offensive rispetto a De Roon, Freuler e Pessina.

Kovalenko, inoltre, ha una spiccata propensione per gli inserimenti offensivi e nella verticalizzazione del gioco, caratteristiche queste fondamentali per il gioco di Gasperini.

Unica nota dolente è la sua propensione agli infortuni, un po’ sopra la media, dovuta probabilmente ad un fisico forse troppo snello.