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Per Aaron Ramsey si aprono le porte della Ligue One: l’oggetto misterioso dell’ultimo triennio juventino giocherà nel Nizza. Nonostante i riflettori della MLS, il gallese ha preferito rimanere in Europa e non sparire dai radar del calcio che conta. Voglioso di dimostrare che può tornare ad essere il giocatore ammirato nell’Arsenal e non l’incognita che i tifosi della Juve hanno dovuto “subire” nell’ultimo triennio.

Il Nizza di Lucien Favre, una nuova opportunità per rimettersi in gioco dopo poco più 69 partite in tre anni alla Juventus (con una parentesi di sei mesi ai Rangers). La dirigenza bianconera, per liberarsi di lui dopo averlo aspettato in tutti i modi, ha accettato di accordargli una buonuscita che oscilla tra i 2,5 e i 3 milioni. Una cifra inferiore a quella richiesta da Ramsey (quattro milioni) per rescindere anticipatamente il contratto e decisamente vantaggiosa se si pensa che la Juve rischiava di doverlo tenere spendendone oltre 14 in due anni.

Ramsey e la Juve, un amore mai sbocciato

Ramsey e la Juve non si sono mai capiti, come del resto era capitato al connazionale Ian Rush negli anni Ottanta. Differenze culturali, differenze tattiche e di preparazione e soprattutto tanti, troppi infortuni, hanno costretto prima Sarri, poi Pirlo e infine Allegri a non considerarlo utile se non per spezzoni di partita quando la condizione del gallese lo consentiva. Dopo tanta fatica, il passaggio da regista designato a esubero scomodo è stato quasi naturale ed inevitabile. Ramsey era diventato un peso tanto economico quanto tattico.

Il giocatore ha voluto lasciare la Juventus con un messaggio positivo:

Voglio concentrarmi sulle tante cose positive di questa esperienza e su quanto mi sono goduto il tempo che ho trascorso a Torino. Sono veramente grato a tutti i tifosi e a tutti gli italiani. Sono caldi e appassionati e che è stato un piacere per me conoscere. Grazie. Non dimenticherò mai questa esperienza condivisa insieme. In bocca al lupo amici. Grazie mille”

Un messaggio distensivo dopo le tante, troppe incomprensioni con gli allenatori, le polemiche per lo scarso utilizzo, sfociato nel disperato prestito ai Rangers. Un giocatore talentuoso ma inespresso in bianconero. Chissà se, data la voglia di rilanciarsi, Ramsey non possa beneficiare dell’aria della Costa Azzurra oltre che di un campionato indubbiamente meno performante rispetto a quello nostrano.

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