Fabio Quagliarella, classe 1983 e nativo di Castellammare di Stabia, stesso paese natìo di Donnarumma e del coetaneo Mirante, appena acquistato dal Milan, in caso di rete domenica a Cagliari supererebbe Boniperti, con cui condivide al momento il numero di reti: 178 in Serie A, bottino che lo colloca attualmente al tredicesimo posto tra i marcatori all-time.

Il record è davvero ad un passo perchè contro la squadra sarda l’attaccante stabiese ha realizzato finora 10 reti, statistica a favore dunque per l’ex napoletano. Vincitore della classifica marcatori in Serie A nella stagione 2018/19 con 26 reti, l’attaccante non conosce tempo ed anzianità; sempre puntuale, risulta sovente tra i migliori in campo mostrando doti tecniche innate e soprattutto grande voglia di giocare anche per la squadr. Quando non realizza, partecipa comunque all’azione ed è molto abile anche nel ruolo di assist man.

Esordisce nelle fila del Torino nel 2000 a 17 anni. Una carriera che lo ha visto girare campionati cadetto e in Serie C2, dopo l’Ascoli, torna al Torino dove resta una stagione. Successivamente un anno nella Sampdoria dove esplode con gol memorabili e due nell’Udinese dove si fa notare dal Napoli, che lo acquista a titolo definitivo.

All’ombra del Vesuvio un agente della polizia postale poi condannato produsse false lettere e prove che vedevano l’attaccante coinvolto in contatti con la camorra e di aver intrattenuto rapporti con minorenni. Tale situazione costrinse il presidente De Laurentis a provarsi dell’attaccante che solo nel 2017, con la condanna a 4 anni ed 8 mesi di reclusione dell’agente riuscì a dimostrare la sua totale innocenza.

A causa di questi problemi extracalcistici che lo videro coinvolto ingiustamente, la società azzurra dovette cederlo alla Juventus con cui vinse Scudetti e Supercoppe. Dopo l’avventura in bianconero giocò in seguito un anno di nuovo nel Torino prima di tornare definitivamente nel 2016 tra le fila dei blucerchiati.

Quagliarella vanta 28 presenze e 9 reti con la Nazionale azzurra, la cui ultima convocazione è datata 11 giugno 2019 in occasione dell’incontro disputato contro la Bosnia Erzegovina valido per Euro 2020 vinto dagli azzurri per 2 a 1.

Finora l’attaccante in partite ufficiali ha realizzato 230 reti su 671 incontri, di cui 98 solo con la sola maglia della Sampdoria. Raggiunto Boniperti dunque, per Quagliarella il tredicesimo posto assoluto in solitaria è ormai a portata di mano.

Trentotto anni e non sentirli. Questo è Fabio Quagliarella.