Tra i 26 convocati di mister Roberto Mancini, chi potrà fare la differenza e dare quella marcia in più agli Azzurri in vista dell’Europeo itinerante?

L’Europeo è ormai alle porte e la sfida inaugurale di venerdì 11 giugno è vicina. Turchia-Italia alle ore 21,00 darà il via alla competizione che si sarebbe dovuta svolgere nel 2020, ma per motivi ben noti, tutto è slittato di un anno.

Mister Roberto Mancini è però pronto al torneo, ad affrontare i temibili avversari turchi all’Olimpico di Roma e con lui i 26 convocati, dal più vecchio Giorgio Chiellini della Juventus (capitano della compagine azzurra) al più giovane Giacomo Raspadori del Sassuolo, di soli 21 anni.

L’estremo difensore di Castellammare di Stabia è ormai una garanzia tra i pali sia del club rossonero sia della Nazionale, e i tifosi italiani possono aspettarsi grandi prodezze dai suoi guantoni.

Il reparto difensivo conta, oltre allo storico capitano Chiellini, giovani come Alessandro Bastoni dell’Inter che se ben guidato dai compagni del reparto quali Emerson Palmieri, Leonardo Bonucci, Alessandro Florenzi e Francesco Acerbi, saprà costruirsi ottime occasioni per mettere in moto la macchina da guerra preparata dallo staff del ct Mancini.

Da notare come il reparto dei centrocampisti sia costruito da giovani che non arrivano neanche a toccare i 30 anni di età. I giovani quali Nicolò Barella dell’Inter, Matteo Pessina dell’Atalanta e Federico Chiesa della Juventus, già da soli nonostante la giovanissima età, possono tranquillamente creare occasioni pericolose non solo alle tre squadre del girone, Turchia, Svizzera e Galles), ma anche alle successive formazioni che gli azzurri incontreranno durante il loro percorso.

Sul fronte offensivo il “baby” Raspadori potrà dimostrare all’Italia intera di che pasta è fatto. L’essere già stato convocato per un torneo così importante alla giovanissima età dei 21 anni vuol dire già molto. Il sogno di ogni ragazzino è giocare al più presto in nazionale maggiore e Raspadori ha coronato questo sogno. Giocare non solo con la nazionale maggiore ma farlo nella prestigiosa cornice di un Europeo.

Ovviamente i veterani quali Daniele Belotti del Torino, Ciro Immobile della Lazio, Domenico Berardi del Sassuolo e Lorenzo Insigne del Napoli non lo lasceranno combattere da solo tra la bolgia dei leoni avversari. La forza dell’intero gruppo dipenderà moltissimo appunto dai più esperti.

L’Italia è pronta a dare battaglia. I ragazzi azzurri ci sono, e con loro i tifosi allo stadio e da casa. L’Europeo itinerante ora può cominciare.

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