Contro la Spagna, ennesima sfida ai rigori per l’Italia in una competizione ufficiale. La storia del dischetto azzurro dal 1990 ad oggi.

Notti Magiche. Gianna Nannini aveva ragione. Euro 2020 sta regalando sogni ed emozioni ad un popolo chiamato Italia. Ad un popolo azzurro che sa soffrire per poi gioire, e quando si arriva in finale, la festa colpisce tutti, anche chi di calcio non ne mastica quotidianamente. Persino il tifoso occasionale si sente parte della festa e non può fare a meno di tirare fuori il tricolore e cantare l’inno di Mameli a squarciagola.

La vittoria ai rigori contro la Spagna proietta Chiellini e compagni alla finale dell’Europeo, ma i rigori si sa, non sempre sono amici degli italiani. A volte ci hanno portato gioie immense, altre, solo pianti e lacrime incontenibili di tristezza.

Era il 1990, quando al San Paolo di Napoli andava in scena la semifinale tra l’Argentina del Pube de oro Diego Armando Maradona contro l’Italia di Divin Codino Roberto Baggio. Mondiale che proietto l’albiceleste alla finale di Roma. Infatti se i tiri dagli undici metri di Franco Baresi, Roberto Baggio e Luigi De Agostini andarono a buon fine, lo stesso non si può dire per Roberto Donadoni e Aldo Serena. A questi si aggiunsero i cecchini infallibili di José Serrizuela, Jorge Burruchaga, Julio Olarticoechea fino alla precisione proprio del simbolo di Napoli del momento, ovvero Diego Maradona. D10s non sbagliò. L’Argentina andò in finale e l’Italia si accontentò di vincere la finalina per 2-1 contro l’Inghilterra al San Nicola di Bari.

Il mondiale successivo andò decisamente meglio: si arrivò alla finale di USA 1994 contro il Brasile, ma anche lì sfuma la quarta stella sullo stemma italiano. Complice ancora un errore dal dischetto, stavolta di Roberto Baggio che mandò la palla alle stelle e i verde oro vinsero il Mondiale. Un altro Mondiale non andato a buon fine come si sperava.

La sfida ai rigori ai mondiali continua proprio 4 anni dopo. Stavolta si gioca in Francia e la sfida che ci interessa vede gli azzurri contro i padroni di casa allo Stade de France di Saint-Denis nei quarti di finale. Esito? Negativo. L’errore di Bixente Lizarazu ci illude. Demetrio Albertini e Luigi Di Biagio sbagliano. La Francia avanza in semifinale, l’Italia torna a casa.

Ecco però che nell’Europeo del 2000 le cose sembrano girare a nostro favore. Semifinale contro l’Olanda padrone di casa alla Amsteram ArenA. Luigi Di Biagio segna, Frank De Boer sbaglia. Gianluca Pessotto non sbaglia, Jaap Stam sì. Poi arriva l’impensabile: sul dischetto si avvicina Francesco Totti che pensa, guardando Edwin van der Sar: “Mo je faccio er cucchiaio”. E così fa. Gol. L’Italia è ancora in scia, ma Patrick Kluivert segna e Paolo Maldini fallisce. Tutto è nelle mani di Francesco Toldo che riesce a non far segnare Paul Boswelt e l’Italia vola in finale. Finale persa contro la Francia per la regola del golden gol. La Francia è campione d’Europa.

Facciamo ora un salto in avanti nel tempo, e proiettiamoci alla finale del Mondiale di Berlino 2006. Ancora Italia-Francia. Ai tempi regolamentari finisce 1-1, e nei supplementari non si segna. Si va ai rigori. Andrea Pirlo e Sylvain Wiltord segnano, così come Marco Materazzi, ma David Trézéguet colpisce la traversa. Daniele De Rossi segna e Éric Abidal pure. Alessandro Del Piero c’entra la porta, idem Willy Sagnol. Tutto è tra i piedi di Fabio Grosso. Non sbaglia e l’Italia è campione del Mondo per la quarta volta nella sua storia.

L’Europeo del 2008 vede affrontarsi ai quarti la Spagna e l’Italia all’Ernst Happel Stadion di Vienna. 120 minuti di puro 0-0, fino a che ai rigori ad esultare è la roja. Fatali Daniele De Rossi e Antonio Di Natale. La Spagna passa in semifinale e alla fine della competizione vincerà il trofeo di campione d’Europa.

L’Europeo successivo ci vide affrontare dagli undici metri l’Inghilterra. L’unico errore italiano fu di Riccardo Montolivo, ma i due Ashley, Young e Cole, fallirono miseramente il tiro dagli undici metri e l’Italia volò in semifinale prima (1-2 sulla Germania), e in finale poi. Vincitori della competizione, gli spagnoli con un sonoro 0-4 ai danni dell’Italia.

Nel 2016 si gioca l’Europeo in Francia. Ai quarti ecco la Germania. Occorrono 9 rigori per parte per decretare la squadra da portare in semifinale. La sorte premia i tedeschi. Decisivo per i nostri avversari l’errore di Matteo Darmian e la marcatura di Jonas Hector. In semifinale va la Germania.

E arriviamo così ad Euro 2020, con l’Italia che restituisce il 4-2 alla Spagna e vola in finale dove ad attenderla ci sarà la vincente tra Inghilterra e Danimarca.

I rigori sono una bestia nera per chi li calcia e per hi cerca di pararli, sanno regalare gioie, am anche amarezze, ma d’altronde si sa: come diceva Roberto Baggio: “I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli”.

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