Il Green Pass servirà a far entrare negli stadi il 75% dei tifosi in modo da arrivare sempre più a riempirli totalmente.

È iniziata a tutti gli effetti l’era del Green Pass. Chi vorrà andare nei luoghi pubblici chiusi come bar, piscine e palestre dovrà esibire il Green Pass, la carta verde che si può ottenere solo una volta avuta la prima somministrazione del vaccino.

Questo vale anche per i tifosi che intendono andare allo stadio. L’idea è infatti di occuparne la capienza fino al 75% massimo, ma solo a gente provvisto di Green Pass. Senza di esso non si può entrare a seguire dal vivo i propri idoli. Iniziativa già ufficiale, che si attuerà a tutti gli effetti già per il nei prossimi giorni.

Il riempimento degli impianti calcistici continua seppur in modo graduale. Un passo per volta per tornare a quando il calcio italiano vedeva tutti i settori occupati dai tifosi che avevano quindi la possibilità di ammassarsi senza alcun rischio sanitario.

Si cerca dunque un ritorno all’era pre-covid, ma per farlo occorre andare senza fretta. Già riuscire ad occupare la metà dell’impianto è un enorme successo, visto che fino allo scorso campionato i tifosi potevano al massimo avvicinarsi alle mura esterne degli impianti.

La regola del 75% sarà destinata anche a stadi di capienza inferiore, come quelli delle serie inferiori e del calcio femminile. Quest’ultimo avrà il suo inizio per la nuova stagione già il 28 agosto.

Tutto già ufficializzato dunque, e la strada è ormai tracciata: tifosi allo stadio sì, ma con restrizioni. non più serrate come a prima dell’Europeo, ma di certo ancora con controlli a livello sanitario. Chi è ancora sprovvisto di Green Pass può richiederlo utilizzando l’app Io usando il proprio SPID, oppure rivolgersi a una qualsiasi farmacia presentando la propria tessera sanitaria. L’importante è essersi vaccinati. Se si vuole cercare perlomeno di rallentare il virus, il “pizzico” è per ora l’unica soluzione. E ottenere la carta verde è la chiave per continuare a vivere tranquillamente la propria quotidianità riuscendo anche a godersi qualche momento di svago, come lo stadio o il caffè al bar

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