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Il Sassuolo di mister Alessio Dionisi riesce nell’impresa in cui riuscì solo la Fiorentina di mister Fulvio Bernardini nel 1955-1956.

Era la lontana stagione 1955-1956 e alla terza giornata di campionato di serie A la Fiorentina sfidò la Juventus allo stadio Comunale di Torino.

Al 4’ minuto di gioco segnò subito Miguel Montuori e al 18’ raddoppio di Giuseppe Virgili. La viola era già avanti di due reti in meno di venti minuti.

Virgili raddoppiò al 88’ dopo la terza rete di Ardico Magnini. Risultato finale Juventus-Fiorentina 0-4.

Qualche giornata dopo i ragazzi di mister Bernardini andarono a Milano per sfidare il Milan e al 13’ rete di Montuori. Un minuto dopo ancora gol di Virgili. La Fiorentina risolse in maniera brillante anche questa trasferta.

Il 4 marzo 1956 ancora trasferta nel capoluogo milanese, stavolta contro l’Inter.  A passare in vantaggio furono i nerazzurri con Benito Lorenzi al 37’, ma al 45’ pareggio di Virgili che raddoppiò al 68’. AL 70’ chiuse i conti Maurilio Prini e la Fiorentina divenne l’unica squadra italiana a battere in trasferte le stellate del nostro campionato: la Juventus, il Milan e l’Inter.

La Fiorentina vincerà lo scudetto per la prima volta nella sua storia.

Nella stagione in corso la storia sembra essersi ripetuta, ma sotto il nome di un’altra squadra, il Sassuolo.

Il 27 ottobre 2021 all’Allianz Stadium di Torino i neroverdi di mister Dionisi sfidano la Juventus. Vantaggio emiliano al 44’ con Davide Frattesi, ma al 76’ Weston McKennie pareggia. Al quinto minuto di recupero arriva il miracolo: Maxime López dice 1-2 per il Sassuolo e la Juventus è battuta.

Il 28 novembre dello stesso anno trasferta in casa del Milan, e anche qui a passare in vantaggio sono gli avversari. Al 21’ Alessio Romagnoli porta a vanti i diavoli, ma tre minuti più tardi arriva il pareggio di Gianluca Scamacca. Al 33’ Simon Kjær la spedisce nella propria porta e il Sassuolo raddoppia, ma non basta. Infatti a 66’ Domenico Berardi dice 1-3, risultato che regala i tre punti agli emiliani.

Arriviamo al 20 febbraio 2022 con il ritorno dei neroverdi alla Scala del Calcio, stavolta contro l’Inter. All’8’ minuto Giacomo Raspadori ammutolisce San Siro e al 26’ Scamacca chiude i conti.

Il Sassuolo del 2021-2022 batte in ordine Juventus, Milan e Inter, proprio come la Fiorentina del 1955-1956.

Forse però la vittoria dello scudetto sembra essere più difficile visto che i ragazzi di mister Alberto Dionisi si trovano al 10° posto in classifica 23 punti di distacco dalla prima, ovvero il Milan.

Ma l’entrata nella storia della serie A è ciò che più conta per il popolo del MAPEI Stadium: aver battuto le tanto odiate strisciate in casa loro in un’unica stagione, proprio come fece la viola degli anni ’50.

Dionisi e Bernardini, due vite completamente differenti l’una dall’altra, ma che ora hanno trovato un punto in comune su cui nessuno avrebbe mai scommesso.

Juventus, Milan e Inter, le uniche stellate del nostro campionato hanno subito la medesima sorte per ben due volte in 66 anni, e sia il popolo fiorentino che quello sassolese vantano di tanta gloria nelle rispettive storie.

La domanda da porsi ora è se quest’impresa riuscirà anche ad altre squadre, magari proprio a quelle che a differenze delle due milanesi e della torinese, non vantano un incredibile numero di trofei nel proprio palmarés, ma che comunque riescono a regalare spettacolo in campo.

Per ora possiamo solo che attenerci alle parole del mister neroverde recitate dopo la vittoria conto l’Inter: “Vedremo alla fine se saremo stati bravi. Oggi dobbiamo essere soddisfatti del risultato e del lavoro di squadra. È la vittoria di tutti, poi i numeri e le statistiche li lasciamo ad altri. A fine campionato vedremo se saremmo cresciuti. Questa impresa rimarrà e sono felice per la società e i ragazzi. È certamente una cosa da ricordare, ma poi bisogna anche andare oltre”.

La prossima sfida di serie A per mister Dionisi sarà proprio contro la Fiorentina sabato 26 febbraio alle ore 20,45 in terra emiliana. A quanto pare il destino ha voluto proprio che le due eroine della storia della Serie A si sfidassero subito dopo l’impresa della seconda. Chi la spunterà? La parola al campo.

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