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L’Inter continua a lavorare sul mercato in uscita con Casadei e Pinamonti maggiori indiziati a lasciare, almeno momentaneamente, la Pinetina. Se il futuro di Skriniar e Dumfries è avvolto da una fitta cortina che non fa trapelare indizi, il giovanissimo centrocampista e l’attaccante di proprietà nerazzurra sono sulla bocca di tante squadre. Pinamonti, che ha già dato il suo benestare all’Atalanta, non riesce a trasferirsi a Bergamo perché le società non riescono a mettersi d’accordo.

La dirigenza della Dea non si spinge oltre i quindici milioni o al prestito con diritto di riscatto. Marotta vorrebbe inserire l’obbligo a 20 milioni con il (facile) raggiungimento attraverso determinati bonus, che consentirebbero all’Inter di poter registrare a bilancio la sua futura cessione. Il Sassuolo, forte della liquidità incassata dalla cessione di Scamacca e, molto probabilmente, Raspadori, deve ricostruire il suo attacco. Carnevali ha puntato proprio Pinamonti per rifondare il reparto, individuando in lui il sostituto naturale dell’attaccante romano passato al West Ham.

Anche Casadei nel mirino del Sassuolo

Il Sassuolo ha chiesto informazioni all’Inter anche sul giovane Casadei, finito sotto i riflettori per la richiesta del Chelsea che tuttavia non prevede, e mai prevederà, la recompra. La possibilità di riprendere il giocatore a distanza di un anno o due è un requisito su cui Marotta non tratta e non transige. I Blues sembrano restii a investire i venti milioni richiesti dall’Inter per eliminare la recompra. Il Sassuolo invece potrebbe accettarla investendo dieci milioni e alzando l’asticella del contro-riscatto.

L’ipotesi di un’esperienza in neroverde sarebbe gradita al giocatore, conscio delle possibilità che la società emiliana concede ai giovani e la sua capacità di valorizzarla, basti pensare ai vari Frattesi, Scamacca, Raspadori e, in passato, ad un certo Lorenzo Pellegrini, ora capitano della Roma e anche lui passato per il Sassuolo prima di essere ricomprato dalla società giallorossa.

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