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L’avventura di Ivan Perisic con la maglia dell’Inter non è stata delle migliori, nonostante il calciatore venga sia stato molto pompato dai media in questi anni.

Il croato ha giocato prevalentemente esterno sinistro offensivo ed è stato molto discontinuo. Non sono mancati i match in cui è stato protagonista e ha deciso con un gran colpo, così pure quelli in cui è stato dannoso.

Antonio Conte, che non è solito usare giri di parole, ha parlato della situazione Perisic: “Da Perisic risposte non positive, penso non sia adatto al ruolo che gli chiedo. Stiamo lavorando ma in questo momento può fare solo l’attaccante”.

Sul perché Perisic abbia fatto così bene in nazionale si può rispondere affermando che la Croazia è una nazionale molto unita, dove un giocatore come Perisic, dotato di scatto e tiro in un battibaleno diventa molto importante. In secondo luogo, le nazionali sono meno organizzate e condizionate dai tatticismi rispetto ai club.

In un’Inter di Conte, tecnico che chiede un’applicazione tattica certosina, è difficile trovare collocazione per Perisic. Impensabile vederlo esterno, mentre in attacco (ruolo mai veramente ricoperto) il croato avrebbe maggiori possibilità per esprimersi. Il punto è che non è certo un attaccante di ruolo e non potrebbe giocare titolare. Nella posizione di seconda punta è senza dubbio più adatto Lautaro.

Cosa fare con il croato? L’errore fu di non cedere alle lusinghe dello United, che lo aveva ipervalutato. Adesso un Perisic reduce da una stagione con tante ombre, con 30 anni di età, non può valere tanto. Per un discorso di gruppo (in questo senso il ragazzo è piuttosto problematico) non sarebbe una cosa positiva tenere Perisic come panchinaro con poco spazio.

Certamente bisognerà attendere l’evolversi della situazione e nel calcio nulla è scontato, ma il croato rischia seriamente di essere messo fuori dal progetto come Icardi e Nainggolan. Di per sé questo sarebbe un bene per l’Inter, ma serve occupare la slot nel migliore dei modi.