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Milan e Kessié si separeranno a giugno. Troppa distanza tra domanda del giocatore e offerta della società sul rinnovo del contratto. I rossoneri, dopo aver perso Donnarumma, lasceranno andare a zero un altro dei perni fondamentali e su cui ci potevano ricavare un’ingente somma di denaro. Maldini e Massara sono stati sempre chiari sul fatto di contenere i costi e fare proposte di rinnovo che siano in linea con le disponibilità del fondo Elliott. In soldoni, se l’offerta non piace “la porta è quella”. Che si chiami Kessié, Donnarumma o Romagnoli, il discorso rimane sempre quello. Nessuno è incedibile. Nessuno ha più potere decisionale della società Milan. Una linea chiara e che fino adesso sta dando i suoi frutti.

Intanto, per non farsi trovare impreparato, il Diavolo sta facendo il casting per sostituire il centrocampista ivoriano. Oltre al nome di Renato Sanches, giocatore che piace tantissimo a Maldini per forza fisica e duttilità, l’ultima idea porta a Jordan Veretout della Roma. Il francese sta vivendo una stagione negativa fin qui nonostante i 4 gol e 7 assist nelle 24 uscite stagionali. E’ proprio a livello di rendimento che il centrocampista sta facendo peccare José Mourinho, che da qualche partita gli ha preferito un Sergio Oliveira diventato anche rigorista.

I giallorossi a fine stagione potrebbero decidere di sacrificarlo ma solo davanti ad un’offerta valida. Tiago Pinto, visto quanto ha speso nelle ultime due sessioni di mercato, vuole monetizzare il più possibile e chiede 20 milioni di euro. Il Milan deve fare una scelta: o spendere, o trovare altre soluzioni “low-cost”. Il duo Maldini e Massara ha dato dimostrazione di saper scegliere accuratamente i giocatori, ma un profilo come quello di Veretout, se rivitalizzato da Pioli, potrebbe garantire una buona dose di gol.

Prossimo a spegnere 29 candeline, il francese sarebbe un ottimo post Kessiè: il classico usato sicuro, con esperienza e conoscenza del campionato italiano. Fino adesso sono 33 reti e 12 assist in 155 presenze italiane. In attesa di capire la fattibilità, il Milan sfoglia la sua margherita per scegliere l’uomo adatto.

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