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Sui social si parla tantissimo del mercato del Milan, che secondo alcuni sarebbe stato ottimo, secondo altri invece sarebbe incompleto.

I rossoneri hanno passato mille peripezie, tra infortuni e amarezze con sconfitte e pareggi deludenti. Eppure, Gattuso e il Milan sembrano avere 7 vite. Il Milan è quarto in classifica e in semifinale di Coppa Italia. L’eliminazione dall’Europa League è un neo, ma che il Milan vorrà cancellare raggiungendo almeno un obiettivo tra il quarto posto e la vittoria della coppa nazionale.

Piatek si sta dimostrando molto più in palla e utile alla causa di un Higuain poco motivato e spesso irritante. Paquetá non ha avuto invece problemi a guadagnarsi il posto da titolare.

Il Milan è numericamente completo e a posto per le due competizioni. Ad ogni modo ci si interroga sulla necessità dell’esterno. Calhanoglu, falso esterno, Borini e Castillejo occupano comunque tre slot. Di solito uno dei tre, il turco, è titolare, mentre gli altri due partono dalla panchina.

Calhanoglu sarebbero potuto andare via, ma Gattuso si è opposto strenuamente alla sua cessione. Borini è un elemento che si fa trovare pronto quando viene chiamato in causa e ci mette l’anima. Castillejo, dal canto suo, è un altro calciatore che non lesina certo impegno. Il punto è che dei tre nessuno è un campione né un elemento al livello dei compagni. I progressi di Calhanoglu non sono stati certo quelli desiderati, mentre Borini rimane un esterno limitato.

Ma Gattuso può fare fronte a questa lacuna grazie a un centrocampo sicuramente rinvigorito da Paquetá e dall’esplosione di Bakayoko, oltre che a un Suso che rimane un elemento importante. Un esterno sarebbe sicuramente stato utile, ma non possiamo dare alcuna colpa alla società. Leonardo si è mosso per Carrasco na, nonostante l’apertura, il calciatore e il Dalian hanno presentato richieste spropositate. A quel punto sono entrati in ballo i piani B e i piani C. Tutti elementi giovani, ma costosi, i cui club al massimo volevano l’obbligo di riscatto e per cifre troppo alte.

Se non è possibile arrivare al top, considerato il rischio tecnico ed economico di un giovane che ha tutto da dimostrare, non è certo un errore puntare sugli esterni in rosa (oltre al buon Suso), i quali non saranno fenomeni ma nemmeno brocchi.