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Beppe Marotta non ha utilizzato mezzi termini nel parlare della situazione di Icardi e Nainggolan: “Icardi e Nainggolan non rientrano nel nostro progetto“. “Entrambi sanno di questa situazione che non significa che vengono sminuite le loro capacità. Sono entrambi, secondo me, degli ottimi giocatori e degli ottimi talenti. Ma chiaramente il talento da solo fa vincere le partite, ma è la squadra che fa vincere un campionato. E quando dico vincere un campionato significa raggiungere l’obiettivo che ognuno ha prefisso. Non è un ‘metodo Marotta’, ma un metodo che deve essere utilizzato in tutte le comunità: significa avere delle regole precise, significa avere dei diritti, ma soprattutto dei doveri. E questi doveri devono essere sempre rispettati“.

In molti hanno attaccato il dirigente nerazzurro per queste dichiarazioni, affermando che in questo modo il valore dei calciatori si svaluterà ulteriormente. Insomma, Marotta è stato trattato come un pivellino. Non potevano mancare poi coloro che parlavano di “infiltrato gobbo”.

La realtà è ben diversa e parte da un presupposto. Il mercato 2018/2019 dell’Inter non è stato soddisfacente e non ha portato la squadra di Spalletti a raggiungere una dimensione superiore. C’era il grosso problema delle slot da liberare e di vari elementi non meritevoli di vestire la maglia dell’Inter. Alcuni di questi per limiti tecnici, altri per l’atteggiamento mostrato. Adesso urge liberarsi di questi (presunti) big che si stanno rivelando zavorre, ovvero Icardi, Nainggolan e Perisic. Gente che non si sta dimostrando degna di vestire una maglia pesante e gloriosa come quella dell’inter.

Beppe Marotta è stato ingaggiato perché è un dirigente top nel fare trading ed elevare il livello della squadra con le giuste plusvalenze. La sfida principale è quella di liberare slot per nuovi acquisti che siano di qualità superiore rispetto ai calciatori uscenti. L’obiettivo è stabilire quegli elementi intoccabili che faranno parte dello zoccolo duro. Come zoccolo duro si intende un novero di calciatori che hanno il potenziale di lottare per traguardi importanti, più importanti di un terzo-quarto posto.

Icardi e Nainggolan vanno ceduti per motivi che esulano dal discorso tecnico, ma che hanno a che fare con i problemi creati in rosa. Con queste dichiarazioni, Marotta ha dichiarato ufficialmente che i due in questione non sono desiderati nel progetto Conte e che dovranno andare via. L’Inter ha già in mano qualcosa di concreto, nel senso che Juve e Napoli sono pronte a presentare offerte per Icardi. Su Nainggolan non abbiamo riscontri concreti, se non interessi da parte di club cinesi, ma sicuramente Marotta ne sa di più.

Pertanto, un dirigente come Marotta non avrebbe mai proferito queste parole senza avere in mano nulla di concreto!