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A quanto ci risulta, Zlatan Ibrahimovic tornerà a vestire la maglia del Milan a partire da gennaio. I tifosi sono chiaramente entusiasti di riavere in squadra il campione che ha regalato l’ultimo scudetto rossonero.

Analizziamo i pro e i contro del ritorno dello svedese.

PRO

1) Zlatan Ibrahimovic è un’icona del calcio mondiale, un vero e proprio brand. Tolti Cristiano Ronaldo, Messi e Neymar, si contano sulle dita di una mano i calciatori che hanno mosso più soldi in questi anni. Il nuovo corso del Milan sta puntando sull’impennata del fatturato e riavere in squadra uno come Ibra non potrà che aumentare le vendite di magliette. Basti pensare ai ricavi del Manchester United dal merchandising quando fu acquistato lo svedese.

2) La squadra di Gattuso ha un’età media molto bassa e serve un leader, un elemento abituato a vincere, a lottare e ad essere un punto di riferimento per i compagni. Avere Zlatan in squadra potrebbe stimolare tanti elementi.

3) Zlatan ha tenuto in MLS la media di quasi un gol a partita. Sarà un campionato di basso livello, ma la giocata risolutiva e i colpi non gli sono mai mancati. Alla soglia dei 37 anni resta un attaccante capace ancora di incidere e fare male alle difese italiane.

CONTRO

1) Ibra ha 37 anni. Allo United non ha quasi giocato dopo l’infortunio. Come si calerà nella parte a livello competitivo? Non è una contraddizione rispetto al punto 3 dei pro. Ovvero stiamo semplicemente insinuando il dubbio. Inoltre, una cosa è essere capace di incidere, ben altra cosa è quella di essere un fattore determinante, il fulcro del gioco. E Zlatan non sarà mai un comprimario…

2) Se Ibra vuole un posto da titolare (e a Milano non verrebbe per pettinare le bambole), questo implicherà che Cutrone avrà meno spazio e che bisognerà vedere la coesistenza con Higuain. I dubbi permangono. Cutrone rischia di essere relegato a terzo attaccante.

3) Ci sarebbe inoltre il problema tattico, con Gattuso “moralmente” forzato a giocare con le due punte. Visto che Bonaventura salterà tutta la stagione, il tecnico passerebbe al 4-3-1-2 o al 4-4-2 (meno possibile il 3-5-2). Il rischio di limitare e vincolare giocatori estrosi come Suso, Calhanoglu e il nuovo acquisto Paquetà è palese.

 

In attesa dell’ufficialità (bisogna aspettare i crismi della stessa, prima di dare certezze), possiamo pertanto solo ipotizzare gli scenari. Tutto questo fermo restando che il campo sarà giudice supremo. Ad ogni modo, il Milan si è ritrovato la possibilità di prendere Ibra a parametro zero, senza che questo incida sul FPF, e fa bene a sfruttare l’occasione.