Nelle ultime ore “rumors” sempre più frequenti associano il tecnico ex Roma sulla panchina degli “Spurs”. Un vero e proprio scambio di panchine che secondo Sky Sport si concluderà con un contratto triennale fino al 2024. È ormai a un passo l’accordo tra il tecnico portoghese e il club di Premier League. Paulo Fonseca ripartirà dal Tottenham è quasi fatta per la firma ufficiale.

Fonseca-Tottenham e Roma-Mourinho quali le differenze?

L’identità di gioco che Paulo Fonseca, ha cercato di trasmettere alla Roma lo accosterebbe tra gli allenatori che si definirebbero “giochisti”. Il possesso palla nel fraseggio e l’alta percentuale delle occasioni da gol, fanno di lui un’amante del bel gioco che a tratti, nella passata stagione è stato interpretato da una compagine tecnico qualitativa sommariamente buona. L’eredità di Mourinho sicuramente consente di partire da una buona base.

Differenti filosofie di gioco, differenti interpreti. Le squadre di José Mourinho analiticamente vertono su parametri differenti rispetto a qualità e possesso. Eventualmente “Zorro” troverà una compagine sulla quale vi è una impostazione solida e compatta, ideale per la interpretazione di gioco dello “Special One”. Non è escluso che la tradizionale fisicità del gioco inglese, incida sulle scelte del tecnico ex Roma.

Nella fattispecie, dopo la disfatta dell’Old Trafford, potrebbe aver ritoccato la visione delle sue strategie di gioco. Paulo Fonseca, ha imparato molto dalla Serie A, vedremo come leggerà il dinamismo britannico e nel qual caso quali saranno i traguardi.

Per il bel gioco servono dei buoni interpreti

L’ esonero anticipato di “Mou” non ha lasciato alternative: tre o quattro colpi di mercato, uno per reparto. D’altronde non è un segreto, dopo la qualificazione in Europa Conference League strappata all’ultima giornata, per gli “Spurs” cadranno molte teste. A farne le spese, in primis, sarà l’allenatore Ryan Mason, assunto come traghettatore di José Mourinho. Vicino il primo colpo del nuovo direttore sportivo Fabio Paratici.