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Il Real Madrid vola in finale di Champions battendo il Manchester City. Non mancano le lodi di Fabio Capello a Carlo Ancelotti.

Con un guizzo all’ultimo momento di gara il Real Madrid elimina il Manchester City di Josep Guardiola e accede alla finale di Parigi contro il Liverpool.

Carlo Ancelotti si gioca un’altra finale e a elogiarlo stavolta è un suo collega, nonché ex compagno di squadra ai tempi della Roma del secondo scudetto. Fabio Capello, ex allenatore del Real Madrid e del Milan, proprio come il mister emiliano ha affermato che la fortuna di “Carletto” è diventata ormai famosa, ma è una fortuna che non arriva mica a casaccio. Infatti nei momenti più critici le sue squadre riescono a rialzarsi e a sfoggiare il meglio per portare a casa il risultato. Anche in extremis.

Sta di fatto che, fortuna o bravura, i blancos si giocheranno la finale difronte ai reds di mister jürgen Klopp la sera del 28 maggio al parco dei Principi di Parigi.

L’obbiettivo è centrare la 14^ Champions League, la seconda per Carlo Ancelotti che corrisponderebbe alla4^ della sua carriera da allenatore e mai nessuno è arrivato a tanto. Zinédine Zidane e Bob Paisley sono arrivati a un massimo di 3 Champions vinte, ma per “Carletto” è arrivata l’occasione di essere il numero uno degli allenatori nella coppa più importante d’Europa per i club.

Abbiamo detto che Capello si è congratulato col suo collega, ma non è l’unico. Un altro signore del calcio ha voluto omaggiare Ancelotti. Il collega in questione è l’allenatore della Sampdoria, mister Antonio Cincotta che sul suo prfilo instagrm ha scritto: “Ancelotti, l’eterno secondo…come ci ricorda Paolo Condò, l’etichetta gli fu stata spietatamente appiccicata in un giorno inzuppato di lacrime e pioggia a Perugia…
Etichette e stereotipi come vicoli ciechi, modi di cristallizzarle per sempre un personaggio, spesso in negativo.
Anche per questo la storia di Ancelotti è una storia di vita e non solo di sport!!!”

Inutile dirlo, elogi provenienti da chi la Champions l’ha giocata più volte sono parole molto forti.

Cincotta posta queste parole con l’immagine di Ancelotti che mostra fiero la maglia che celebra le sue 150 panchine con i blancos, un traguardo niente male coronato con la qualificazione alla gara che vale un’intera stagione.

A dividere il sogno della quarta coppa da Ancelotti ci sarà però un altro mostro sacro del calcio europeo: Klopp che proprio con il Liverpool è riuscito a sollevare al cielo la sua unica coppa dalle grandi orecchie, nel 2018-2019.

Sfida tra due grandi mister che a Parigi si contenderanno il titolo europeo più ambito della storia.

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