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Daniel Alves ha rescisso il proprio contratto con il San Paolo. Il calciatore, stufo delle promesse del club sul pagamento degli emolumenti arretrati, ha deciso di svincolarsi. Il suo accordo con il club paulista era in scadenza a dicembre 2022, ma l’ex Barcellona ha deciso di andarsene.

Il brasiliano ha vinto ben 44 titoli in carriera, ultimo dei quali quello Olimpico con la Nazionale brasiliana. Lo ha fatto da capitano e, naturalmente, da fuoriquota. Atleta esemplare, è ancora un calciatore competitivo nonostante sia un classe ’83.

Negli ultimi due anni e mezzo ha avuto solo un infortunio muscolare, tra maggio e giugno scorso, che lo ha tenuto fuori un mese. Daniel Alves è quindi un terzino assolutamente integro. Un suo inserimento in Italia non comporterebbe, pertanto, alcun problema di sorta.

I problemi sarebbero invece inerenti alle slot delle liste. Se un club vorrà acquistare il brasiliano, sarà costretto gioco forza a mettere fuori lista un altro calciatore. Situazione comune un po’ a tutte le big del nostro campionato. In caso contrario, bisognerà attendere gennaio per cedere qualche calciatore in lista.

Cessioni tuttavia ancora fattibili in caso di acquirenti in uno dei campionati in cui il mercato è ancora aperto. In teoria, pertanto, una Roma o un Napoli, due delle squadre che hanno esigenza di un terzino destro, potrebbero sperare di cedere un calciatore in lista in uno di questi mercati aperti.

Adesso la palla passa al pluridecorato ex Juve. Tornare in un campionato di livello oppure restare in Brasile, o ancora, accettare la corte di un ricco campionato esotico.