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L’infortunio di Correa e il gol decisivo realizzato in Coppa Italia contro l’Empoli hanno cambiato le carte in tavola per quanto riguarda il futuro di Stefano Sensi. Era tutto fatto per il trasferimento alla Sampdoria. Prestito secco per 6 mesi, 80-90% degli emolumenti del classe ’94 da qui al termine della stagione a carico dei doriani e visite mediche programmate per ieri con conseguente firma sul contratto. Tuttavia l’Inter ha preso tempo ed ha chiesto alla società blucerchiata una pausa di 3-4 giorni per cautelarsi e valutare bene le condizioni dell’argentino che oggi svolgerà gli esami strumentali ( risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra. Lo stesso problema rimediato all’Olimpico contro la Roma il 4 dicembre scorso: rischia 1 mese di stop).

Simone Inzaghi ha sempre apprezzato le qualità e la duttilità di Sensi tanto da schierarlo anche come sotto punta e dopo la partita con l’Empoli lo ha ribadito: “ Finché ha la maglia dell’Inter io lo considero un mio giocatore. E’ un’arma che abbiamo a disposizione, me lo terrei volentieri. Poi dovrà fare lui delle scelte”. E Sensi la sua scelta l’ha già fatta. Vuole cambiare aria. Vuole giocare con più continuità per tornare protagonista e tornare a puntare un posto in Nazionale (Roberto Mancini nutre grande stima nei suoi confronti). All’Inter Sensi era arrivato nell’estate del 2019 in prestito oneroso da 5 milioni con opzione di riscatto fissato a 20. In tre anni in nerazzurro Sensi ha disputato 51 partite mentre in questa stagione ha giocato finora, complice i tanti infortuni subìti, solo 195 minuti in 12 partite, disputando solo una partita da titolare lo scorso 21 agosto, in campionato, contro il Genoa. L’ultimo infortunio in ordine cronologico risale proprio alla sfida tra Samp ed Inter, lo scorso 12 settembre: distrazione al legamento collaterale mediale che lo tenne fuori per più di un mese.

Filtra ottimismo comunque in casa Samp. Una risposta definitiva da parte dell’Inter potrebbe arrivare tra lunedì e martedì.