Milan, cosa manca?

Il Milan di Giampaolo sta prendendo forma. La squadra rossonera ha ben impressionato nelle amichevoli e si sta preparando al meglio per l’inizio della stagione. Una stagione che inizierà con varie certezze e qualche incognita.

Suso è in bilico, fermo restando le ottime parole di Giampaolo nei suoi confronti. Nella posizione di trequartista lo spagnolo si trova a suo agio. Rispetto alla posizione di esterno, Suso garantisce maggiore pericolosità perché va in direzione della porta ed è dotato di un ottimo tiro. Nella posizione il calciatore ideale sarebbe comunque il brasiliano Paquetá, dotato di tecnica sopraffina e rapidità per disimpegnarsi al meglio. Calhanoglu può essere una buona alternativa, anche in altri ruoli del centrocampo.

In difesa la società ha optato per Duarte, non esattamente un nome di grido, ma una scommessa dal Brasile. A sinistra Theo Hernandez promette assolutamente bene e rappresenta un upgrade oggettivo rispetto a Ricardo Rodriguez.

L’idea che ci siamo fatti è che la formazione titolare non abbia particolari punti deboli e sia sicuramente da Champions, ma manca quel campione per elevare il livello. Boban e i tifosi sognano Modric, colpo ovviamente difficilissimo, ma il croato non è l’ultima Coca Cola del deserto. Fermo restando il Fair Play Finanziario, il Milan ha investito ma arrivare a campioni già affermati risulta molto difficile. La speranza per Giampaolo è, pertanto, che qualche giocatore in rosa esploda ulteriormente e diventi campione o trascinatore. I fari sono puntati in primis su Romagnoli e Paquetá, che con un ulteriore passo (non scontato) possono davvero aumentare il livello generale di questo Milan.

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