Milan, analisi del (nuovo) progetto Pioli

Avevamo tracciato i profili sul calciomercato Milan con il progetto Rangnick. Vediamo cosa cambia con Pioli (e Ibra)

Mentre tutti davano per certo l’approdo di Rangnick (noi compresi) come nuovo tecnico del Milan, alla fine è arrivata la sorpresa. Visti i grandi risultati ottenuti nel post-lockdown, Stefano Pioli è stato confermato come nuovo tecnico dei rossoneri.

Avevamo sprecato fiumi di inchiostro a parlare del progetto Rangnick, con giovani talenti affiancati a (pochi) “vecchi”. Il canovaccio non cambia molto, ma cambieranno i profili. Innanzitutto, vista la conferma del tecnico parmense, le possibilità di una permanenza di Sua Maestà Zlatan Ibrahimovic aumentato.

Chiaro che all’asso svedese va confermato un ruolo primario, ovvero da bomber titolare e non da semplice uomo spogliatoio con un minutaggio ridotto. A Zlatan andrà anche adeguato lo stipendio, a dispetto delle 39 primavere alle quali si avvicina. Il rinnovo deve essere una priorità assoluta.

A differenza di quanto riportato altrove, Gigio Donnarumma continuerà con il Milan. Questo ragazzo è stato trattato da traditore, ma la sua unica volontà è quella di rimanere in rossonero. Fosse stato un traditore e solo attaccato ai soldi, avrebbe colto la palla al balzo da Raiola, potendo andare via già nel 2017 e in qualsiasi sessione di mercato successiva. Parlare di permanenza a vita può essere forzato, ma l’estremo difensore campano è assolutamente intenzionato a rimanere a lungo al Milan.

Come sarebbe accaduto con Rangnick, anche con Pioli si punterà su profili giovani e dall’ingaggio non altissimo, ma si tratterà non di promesse bensì di calciatori di primo livello.

La differenza risiede nel fatto che con l’allenatore tedesco i rossoneri avrebbero puntato su profili da lui segnalati. Con Pioli e in caso di permanenza di Maldini si punterà invece su altri profili, soprattutto dal mercato italiano. In questo senso va vista la caccia a Sandro Tonali e Samuele Ricci, i due centrocampisti under 21 più promettenti sul panorama italiano.

Arriverà sicuramente un terzino destro e l’obiettivo primario è Emerson Royal, 21enne brasiliano di proprietà del Barcellona e che ha già esordito con la nazionale maggiore verdeoro. Anche il gigante norvegese Kristoffer Ajer risponde all’identikit di calciatore molto giovane, ma già pronto per certi palcoscenici.

Da valutare invece le posizioni di Paquetà (uno dei meno positivi) e Calhanoglu (in grande ripresa, ma interessato a tornare in Germania), mentre dovrebbe uscire Davide Calabria. Con la permanenza di Ibra, in attacco il Milan non dovrebbe procedere a particolari alterazioni, considerando la presenza degli ottimi Rebic e Leão.

Fatto sta che, ai nastri di partenza, i rossoneri potrebbero ritrovarsi con una formazione imbottita di under 25 di livello, con 2-3 calciatori più “vecchi”, compreso Ibra o l’eventuale sostituto. Sarà, pertanto, un progetto giovani fino a un certo punto. Non si tratterà di giovani promesse, ma già di realtà, alcune delle quali hanno già iniziato il processo di esplosione per diventare top.

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