L’Inter potrebbe teoricamente comprare Messi?

Posto che un divorzio Messi-Barcellona è praticamente impossibile, vediamo la sostenibilità dell'operazione per l'Inter, adesso e a giugno 2021.

Si stanno susseguendo le voci di un possibile passaggio di Messi all’Inter, alla scadenza del contratto o, addirittura, alla fine di questa stagione. Ribadiamo un discorso: le possibilità che Messi vada via dal Barcellona sono remotissime.

Prima di parlare del discorso Messi, contestualizziamo la situazione dell’Inter.

La sfida del fatturato e le plusvalenze

L’UEFA impone che i ricavi commerciali possano equivalere al massimo a un terzo del fatturato al lordo delle plusvalenze. Ad esempio, il Real Madrid ha chiuso con un fatturato di circa 750 milioni di euro, di cui 240 milioni erano derivanti da sponsor e licenze (che facevano parte dei 290 dei ricavi commerciali totali), rientrando appunto nel tetto ordinato dal massimo organismo europeo per club.

L’Inter ha superato i 400 milioni di euro di fatturato. Le plusvalenze sono fondamentali proprio per rientrare in questo tetto, ma non sono necessarie per motivi di bilancio. Il passivo sarà minimo e le cessioni sono importanti per poter investire con maggior tranquillità. L’Inter è uscita dal settlement agreement e non ha più questo obbligo di Fair Play Finanziario.

Ma allora perché non può spendere, ad esempio, 70 milioni per un giocatore senza cedere? Il discorso delle plusvalenze vale per tutte le società. Aumentando il fatturato hai più libertà, ma certe spese sono possibili per club che fatturano già mezzo miliardo. L’Inter si è avvicinata a questo fatturato, al netto delle plusvalenze, quindi è vicina ad entrare nell’élite dei club più ricchi al mondo. Prima della pagliacciata della riammissione del City, avremmo potuto dire che il FPF frena tutti i club, mentre adesso si aprono nuovi scenari.

Tornando al discorso Inter il monte ingaggi ha superato abbondantemente i 100 milioni di euro, potrà crescere ancora, ma va sempre rapportato al fatturato. Le plusvalenze non sono necessarie ma, appunto, utili per poter investire con maggiore tranquillità.

Vanno pertanto aumentate altre voci di ricavi, ovvero quelli da diritti TV, per i quali è fondamentale andare avanti in Champions League, nonché quelli da stadio. Un nuovo stadio farebbe spiccare il volo all’Inter.

E, allora, Messi?

Ribadendo, a scanso di equivoci, che le possibilità che Messi vada via dal Barcellona sono praticamente nulle, possiamo dire che nel 2020 l’Inter non potrebbe permettersi un colpo di questo tipo. Ovvero pagandone il cartellino.

Cristiano Ronaldo percepisce circa 55 milioni di euro lordi l’anno, in quanto il suo ingaggio è stato precedente al Decreto Crescita. Per un campione straniero che arriverebbe adesso in Italia, la tassazione sarebbe inferiore. Basti pensare che il netto di Eriksen è di 7,5 milioni mentre il lordo è di 11 milioni. Se Messi guadagnasse 45 milioni netti a stagione, il lordo sarebbe di circa 66 milioni. Un netto di 30 mln corrisponderebbe invece a un loro di circa 44 milioni.

Il fatturato dell’Inter ha superato i 400 milioni. Secondo i dati riportati da La Gazzetta dello Sport, il monte ingaggi dell’Inter è di 139 milioni di euro, quindi non eccessivamente alto. Tuttavia, per acquistare Messi adesso, ovvero estate 2020, nonostante sia a un anno dalla scadenza del contratto, il Barcellona chiederebbe un prezzo piuttosto elevato per il cartellino. Ammesso e non concesso che ci sarà la rottura, considerando anche che il fuoriclasse argentino potrebbe andare via per un prezzo più basso di quello reale per motivi di riconoscenza (come avvenuto per CR7), stiamo parlando sempre di Messi. Poi ci sarebbe l’ingaggio che, con altri acquisti farebbero schizzare il monte ingaggi a oltre 200 milioni. Operazione ai limiti dell’insostenibile.

Sempre ammesso e non concesso che Messi si dovesse liberare nel 2021, il discorso economico sarebbe più semplice. A quel punto non bisognerebbe pagare il cartellino, mentre permarrebbe il problema dell’ingaggio. Con l’aumento del fatturato, magari arrivando a sfiorare i 500 milioni e contenendo il monte ingaggi, a quel punto Suning avrebbe decisamente maggiori margini di sostenibilità per portarlo a Milano.

Ragionando sempre per assurdo, in conclusione, se Messi rompesse con il Barcellona adesso, per l’Inter non sarebbe sostenibile il suo acquisto. In caso, invece, di rottura l’anno prossimo, a contratto scaduto, sarebbe più semplice per la società nerazzurra, visto l’ulteriore aumento del fatturato e il fatto che non bisognerebbe pagare il cartellino.

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