Habemus Lozano: Napoli sempre più offensivo. A meno che…

Fumata bianca per Lozano. Manca solo “l’annunzio Vobis”, che si avrà a momenti, non dal balcone di San Pietro, ma dal profilo presidenziale. “Annuntio vobis gaudium magnum;habemus puntam: Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum,Dominum Hirving, nazionalae messicanae, senor Lozano, qui sibi magliam imposuit…”.

 

Ok, abbiamo un po’ esagerato, ma ci siamo capiti. Il Napoli, su indicazione di Ancelotti, è da mesi sul messicano. Piace all’allenatore, è giusto che la società lo accontenti. Entro certi limiti è il caso di aggiungere. Lozano è un attaccante esterno mancino, che parte da destra. Figura speculare a Insigne, sotto certi punti di vista. I due possono integrarsi benissimo, da questo punto di vista.

Il Napoli ha già esterni di valore

Ma era in quel settore che il Napoli aveva bisogno di rinforzarsi? Probabilmente no. Il Napoli ha in organico, al di là dei partenti Verdi e Ounas, altri quattro esterni di buonissima qualità: Insigne, Mertens, Callejon e non dimentichiamo Younes. Con Lozano uno sarebbe di troppo. È vero, Callejon lo scorso anno ha giocato a centrocampo, ma resta un esterno, anche se si adatta bene. Ma il termine adattare dice molto.

Callejon per altro garantisce una copertura che nessun altro esterno è in grado di garantire. Certo, possono adattarsi a correre e coprire. Anche in questo caso sarebbe un adattamento.

 

Con Lozano si impenna il monte ingaggi

E poi c’è il discorso monte ingaggi che schizza verso l’alto. Il messicano, stando ai si dice, prenderà più o meno 4 milioni l’anno. Il Napoli si può permettere di pagare uno stipendio del genere, che è top per i suoi parametri, per uno che va a ricoprire un ruolo già coperto da altri giocatori al top come ingaggio?

Non dimentichiamo che di Lozano si è sempre parlato in una ottica di doppia operazione. Via Insigne, dentro il messicano, i due per altro hanno lo stesso procuratore. Via un ingaggio da 4,5 milioni, dentro un ingaggio di poco inferiore. Con un bell’utile di cassa visto il differente valore dei due cartellini. Con Ancelotti contento che stravede per Lozano, molto più di quanto non faccia per Insigne.

In questa ottica, condivisibile o meno, l’operazione aveva il suo senso. Prendere Lozano in sovrannumero ha molto meno senso, da questo punto di vista.
Ma al di là dell’aspetto economico che non sta a noi giudicare, resta qualche perplessità tattica. Come giocherà il Napoli, 4-3-3? A prescindere se in mezzo dovessero giocare Milik, Mertens o magari Icardi, con Insigne e Lozano sulle fasce la squadra sarebbe decisamente sbilanciata. Anche perché a centrocampo manca un vero incontrista. Non lo è Allan, fortissimo, ma uno che non tiene la posizione, e tende ad alzare la linea del pressing. Non lo sono assolutamente Zielinski e Fabian. Forse Elmas, di certo non Callejon.

James non farebbe altro che rendere la situazione ancora più intricata

Le cose sarebbero ancora più complicate con James. A quel punto si dovrebbe andare sul 4-2-3-1, con una squadra ancora più sbilanciata. Lozano se fosse venuto per arricchire la rosa sarebbe un colpo straordinario. Ma non è la priorità, e soprattutto è fuori dai parametri societari. Ecco perché pensiamo che la storia possa non finire qui. Lecito attendersi qualche cessione, anche se non dei titolari.

Per il Napoli la priorità è una prima punta di valore assoluto (un nome solo, Icardi) ed un centrocampista d’ordine. La priorità non è neanche James. Ma, parlando di Lozano, siamo convinti che il suo arrivo possa comportare qualche partenza dell’ultima ora.

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